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	<title>Risarcimento Diretto &#187; Consumatori</title>
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	<description>Il grande inganno?</description>
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		<title>ANIA &#8211; ISVAP &#8211; ADICONSUM: odore di concertazione?</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 22:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[ANIA, ISVAP, ADICONSUM la pensano allo stesso modo. C&#8217;è odore di concertazione nell&#8217;aria. Ricordiamo che Adiconsum è membro dell&#8217;Advisory Board della Fondazione Ania per la Sicurezza stradale e vice presidente del Forum Ania-Consumatori (tutti organismi presieduti dall&#8217;Ania). Dove certa stampa trovi elementi di litigio non si sa. Infatti, sulle questioni essenziali che governano il sistema dei risarcimenti nella RC auto sono tutti d&#8217;accordo. Anzi sembra che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.risarcimentodiretto.com/wp-content/uploads/2010/02/images1.jpg" title="images1.jpg"><img src="http://www.risarcimentodiretto.com/wp-content/uploads/2010/02/images1.jpg" align="left" alt="images1.jpg" title="images1.jpg" /></a>ANIA, ISVAP, ADICONSUM la pensano allo stesso modo. C&#8217;è odore di concertazione nell&#8217;aria. Ricordiamo che Adiconsum è membro <a href="http://www.fondazioneania.it/index.asp?a=organigramma&amp;b=adv">dell&#8217;Advisory Board della Fondazione Ania per la Sicurezza stradale</a> e vice presidente del <a href="http://www.ania.it/customer_care/attivita/Lista%20Componenti%20Consiglio%20Generale%20Forum.pdf">Forum Ania-Consumatori</a> (tutti organismi presieduti dall&#8217;Ania). Dove certa stampa trovi elementi di litigio non si sa. Infatti, sulle questioni essenziali che governano il sistema dei risarcimenti nella RC auto sono tutti d&#8217;accordo. Anzi sembra che qualcuno sia più realista del re.</p>
<p>ALCUNI ELEMENTI IN COMUNE</p>
<p><strong><u>REGOLARE (RIDURRE) IL RISARCIMENTO PER I DANNI GRAVI ALLA PERSONA</u></strong></p>
<p><a href="http://www.risarcimentodiretto.com/wp-content/uploads/2010/02/testoaudizionecommfinanze.doc" title="testoaudizionecommfinanze.doc">AUDIZIONE ANIA 9 FEBBRAIO 2010</a></p>
<p>Con riferimento ai danni alla persona più gravi (quelli con almeno 10 punti di invalidità), dobbiamo ancora una volta segnalare che manca a tutt&#8217;oggi la disciplina per la valutazione economica e medico-legale di tali lesioni, nonostante da tempo si sia completato l&#8217;iter per la sua approvazione. In assenza della normativa, i tribunali aggiornano le tabelle di valutazione economica delle lesioni sulla base dei criteri più disparati. Le nuove tabelle del Tribunale di Milano, introdotte nella scorsa estate e via via applicate da un numero rilevante di altri tribunali, comportano un aumento dei costi di liquidazione del 15% e ne consegue un aggravamento del fabbisogno tariffario di circa il 5%.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.isvap.it/isvap_cms/docs/F9271/Audizione_11_2_10.pdf">AUDIZIONE ISVAP 11 FEBBRAIO</a></p>
<p>La fissazione dei valori economici e medico legali per la valutazione dei danni alla persona derivanti da lesioni di maggiore entità (da 10 a 100 punti di invalidità). Positivi riflessi potrebbero generarsi, oltre che sulla dinamica dei costi del sistema, sulla celerità dei pagamenti e omogeneità di trattamento tra danneggiati residenti in diverse aree del Paese;</p>
<p><a href="http://docs.adiconsum.it/foto_articoli/a_1311.pdf">COMUNICATO ADICONSUM 10 FEBBRAIO</a></p>
<p>Introdurre la rendita vitalizia nei risarcimenti per danni gravi alla persona al posto della liquidazione di capitale. Questo meccanismo smaschererebbe i numerosi casi di falsi invalidi. Regolarizzare, con la promulgazione del decreto ministeriale mancante in tema di danno alla persona, le invalidità permanenti dal 10% di IP al 100% di IP.</p>
<p><strong><u>CONTRO LA FACOLTATIVITA&#8217; DEL RISARCIMENTO DIRETTO E L&#8217;ASSISTENZA NELLA FASE STRAGIUDIZIALE</u></strong></p>
<p><a href="http://www.risarcimentodiretto.com/wp-content/uploads/2010/02/testoaudizionecommfinanze.doc" title="testoaudizionecommfinanze.doc">AUDIZIONE ANIA 9 FEBBRAIO 2010</a></p>
<p>Garantire il funzionamento del sistema di risarcimento diretto. La sentenza della Corte Costituzionale n. 180 del 2009 ha affermato, sulla base della normativa vigente, la natura non obbligatoria del sistema di risarcimento diretto nella fase giudiziaria, lasciando al danneggiato la possibilità di rivolgere la richiesta all&#8217;assicuratore del veicolo civilmente responsabile. Come hanno già ricordato, in questa stessa sede, anche esponenti dei Sindacati degli agenti e delle Associazioni dei consumatori, occorre intervenire con immediatezza con una correzione legislativa della disciplina. Nel rispetto dei principi contenuti nella sentenza, occorre evitare incertezze sull&#8217;obbligatorietà della procedura che favorirebbero il ritorno di costi impropri, con grave pregiudizio in termini di prezzi delle coperture r.c. auto per tutti i cittadini.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.isvap.it/isvap_cms/docs/F9271/Audizione_11_2_10.pdf">AUDIZIONE ISVAP 11 FEBBRAIO</a></p>
<p>In tema di risarcimento diretto, appare necessario un intervento correttivo che fughi le incertezze in ordine alla esclusività della procedura, volto a salvaguardare il buon funzionamento del sistema;</p>
<p><strong><u>RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA</u></strong></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.isvap.it/isvap_cms/docs/F9271/Audizione_11_2_10.pdf">AUDIZIONE ISVAP 11 FEBBRAIO</a></p>
<p>Da tempo l&#8217;Autorità richiama l&#8217;attenzione delle compagnie sulla necessità di un salto di qualità nel rafforzamento delle strutture di liquidazione dei sinistri, anche attraverso investimenti in risorse umane e tecnologiche che consentano: di pagare presto e meglio, arginare il contenzioso, combattere le frodi, in una parola aumentare efficienza ed efficacia dell&#8217;intero processo. Il risarcimento diretto agevola questo percorso virtuoso. Un rafforzamento dimensionale ma non solo: innovazioni di processo sono possibili &#8211; e, in effetti, in taluni casi sono già in atto &#8211; per rivedere la filiera della riparazione e liquidazione del danno; ulteriori vantaggi potrebbero derivare dalla diffusione di formule contrattuali che prevedono il risarcimento in forma specifica.</p>
<p><a href="http://docs.adiconsum.it/foto_articoli/a_1311.pdf">COMUNICATO ADICONSUM 10 FEBBRAIO</a></p>
<p>Riparazione del veicolo. L&#8217;applicazione dell&#8217;art 14 del regolamento attuativo del risarcimento diretto è stato disatteso da sconti inesistenti a chi avesse favorito l&#8217;intervento ripartivo del veicolo dal proprio assicuratore.</p>
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		<title>L&#8217;Adiconsum: una ne fa e cento ne pensa.</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:57:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Il comunicato dell&#8217;Adiconsum non sappiamo da cosa sia generato. Forse è un contributo alla contemporanea audizione-lamentazione del presidente dell&#8217;ANIA nella commissione finanze della Camera, dove le compagnie sembrano cappuccetto rosso e le Vittime della Strada il lupo cattivo. A parte la richiesta di una Agenzia Antifrode, argomento di cui si parla da anni, ma che se si vuole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stefanomannacio.it/wp-content/uploads/2007/10/allarme-rosso.jpg" title="allarme-rosso.jpg"></a><a href="http://www.risarcimentodiretto.com/wp-content/uploads/2010/02/t-shirt_pericolo.jpg" title="t-shirt_pericolo.jpg"><img src="http://www.risarcimentodiretto.com/wp-content/uploads/2010/02/t-shirt_pericolo-150x150.jpg" align="left" alt="t-shirt_pericolo.jpg" title="t-shirt_pericolo.jpg" /></a>Il <strong><a target="_blank" href="http://docs.adiconsum.it/foto_articoli/a_1311.pdf">comunicato</a></strong> dell&#8217;Adiconsum non sappiamo da cosa sia generato. Forse è un contributo alla contemporanea <a href="http://www.ania.it/home/audizione9feb10.zip"><strong>audizione-lamentazione</strong></a> del presidente dell&#8217;ANIA nella commissione finanze della Camera, dove le compagnie sembrano cappuccetto rosso e le Vittime della Strada il lupo cattivo. A parte la richiesta di una Agenzia Antifrode, argomento di cui si parla da anni, ma che se si vuole fare seriamente non costa certo pochi spiccioli, l&#8217;Adiconsum:</p>
<ul>
<li>
<div>chiede di trasformare i risarcimenti per le lesioni gravi in <strong>indennizzi </strong>(il che sarebbe una pacchia per le Compagnie proprio per le lesioni meritevoli di maggiore tutela) ipotizzando, con un cinismo inqualificabile, una relazione tra falsi invalidi e Vittime della Strada che hanno subito lesioni gravi e gravissime e che, prima di essere risarcite, sono valutate attentamente da occhiuti medici legali delle Assicurazioni;</div>
</li>
<li>
<div>in un momento di sofferenza per il mondo delle imprese artigiane esalta il <strong>risarcimento in forma specifica</strong> che vuole trasformare gli imprenditori in meri prestatori d&#8217;opera,</div>
</li>
<li>
<div>chiede di istituire la figura del <strong>perito terzo</strong> per ridurre del 30% i risarcimenti, forse per accontentare le pie illusioni di qualche sindacato in sofferenza,</div>
</li>
<li>
<div>vuole eliminare ciò che è già stato eliminato, con i peana della ineffabile associazione, ovvero il diritto all&#8217;<strong>assistenza </strong>del danneggiato fin dalla delicata fase stragiudiziale;</div>
</li>
<li>
<div>esalta il meccanismo di conciliazione ANIA-Consumatori che, ricordiamo, è finanziato dalla stesse Compagnie (per approfondimenti leggere: <a rel="bookmark" href="http://www.studiomannacio.it/2008/07/16/nostro-intervento-sul-giornale-consumatori-lo-strano-affare-della-conciliazione/" title="Link permanente verso "><font color="#000000"><font color="#0000ff">Nostro intervento sul Giornale: “Consumatori, lo strano affare della conciliazione</font></font></a>) .</div>
</li>
</ul>
<p>Sommando i desiderata dell&#8217;ANIA, che vuole eliminare le lesioni lievi e gridare allo scandalo per le prudenti tabelle di Milano, e quelli dell&#8217;Adiconsum, che osa ancor più delle Compagnie sulle lesioni gravi, c&#8217;è da preoccuparsi parecchio.</p>
<p>Gli imprenditori artigiani, sia quelli indipendenti che concordatari, devono sapere con chi hanno a che fare quando magari vedono qualche rappresentante dell&#8217;Adiconsum dire il contrario in  convegni o riunioni.</p>
<p>Verba volant, scripta manent.</p>
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		</item>
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		<title>Aduc: e&#8217; facoltativa l&#8217;azione di indennizzo contro la propria compagnia. Sentenza Corte Costituzionale da&#8217; piu&#8217; tutela ai consumatori</title>
		<link>http://www.risarcimentodiretto.com/2009/07/14/e-facoltativa-lazione-di-indennizzo-contro-la-propria-compagnia-sentenza-corte-costituzionale-da-piu-tutela-ai-consumatori/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 21:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[ Incidente stradale/assicurazione: e&#8217; facoltativa l&#8217;azione di indennizzo contro la propria compagnia. Sentenza Corte Costituzionale da&#8217; piu&#8217; tutela ai consumatori 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.risarcimentodiretto.com/wp-content/uploads/2009/07/aduc.gif" title="aduc.gif"><img src="http://www.risarcimentodiretto.com/wp-content/uploads/2009/07/aduc-150x50.gif" alt="aduc.gif" style="width: 132px; height: 17px" align="left" title="aduc.gif" height="17" width="132" /></a> <a href="http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=265486" onmouseout="javascript:rollamen2(8,265486);" onmouseover="javascript:rollamen2(9,265486);" class="doc_titolo">Incidente stradale/assicurazione: e&#8217; facoltativa l&#8217;azione di indennizzo contro la propria compagnia. Sentenza Corte Costituzionale da&#8217; piu&#8217; tutela ai consumatori </a></p>
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		<title>Confconsumatori: Indennizzo diretto riportato nel giusto ruolo dalla Corte Costituzionale, da obbligatorio a facoltativo</title>
		<link>http://www.risarcimentodiretto.com/2009/07/14/confconsumatori-indennizzo-diretto-riportato-nel-giusto-ruolo-dalla-corte-costituzionale-da-obbligatorio-a-facoltativo/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 18:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[RISARCIMENTO DIRETTO: Dalla Corte Costituzionale, indennizzo diretto da obbligatorio a facoltativo 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.risarcimentodiretto.com/wp-content/uploads/2009/07/logo_confconsumatori.gif" title="logo_confconsumatori.gif"><img height="45" width="49" src="http://www.risarcimentodiretto.com/wp-content/uploads/2009/07/logo_confconsumatori.gif" align="left" alt="logo_confconsumatori.gif" title="logo_confconsumatori.gif" style="width: 49px; height: 45px" /></a><a href="http://www.confconsumatori.com/news.asp?id=1045">RISARCIMENTO DIRETTO: Dalla Corte Costituzionale, indennizzo diretto da obbligatorio a facoltativo</a> </p>
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		<title>Fabrizio Premuti (esperto Assicurazioni di Adiconsum): perchè non tace?</title>
		<link>http://www.risarcimentodiretto.com/2009/06/26/fabrizio-premuti-esperto-assicurazioni-di-adiconsum-perche-non-tace/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 15:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla luce della sentenza della Corte Costituzionale, riportiamo le dichiarazioni, a dir poco ondivaghe, del responsabile assicurazioni di Adiconsum, e ci chiediamo: perchè non tace?
Premuti 2002 (il Salvagente - 21 febbraio 2002)
Estendere l&#8217;indennizzo diretto ai sinistri che hanno comportato anche danni fisici significava dare un alibi alle imprese per ritardare il risarcimento, che oggi per legge deve essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.risarcimentodiretto.com/wp-content/uploads/2009/06/taci.gif" title="taci.gif"><img src="http://www.risarcimentodiretto.com/wp-content/uploads/2009/06/taci.gif" align="left" alt="taci.gif" title="taci.gif" /></a>Alla luce della <a target="_blank" href="http://www.unarca.it/Portals/0/Corte%20Costituzionale%20180%202009.pdf">sentenza della Corte Costituzionale</a>, riportiamo le dichiarazioni, a dir poco ondivaghe, del responsabile assicurazioni di Adiconsum, e ci chiediamo: perchè non tace?</p>
<p><strong><a target="_blank" href="http://www.mail-archive.com/economia@alexn.itb.it/msg00162.html">Premuti 2002</a> (il Salvagente - 21 febbraio 2002)</strong></p>
<p><em>Estendere l&#8217;indennizzo diretto ai sinistri che hanno comportato anche danni fisici significava dare un alibi alle imprese per ritardare il risarcimento, che oggi per legge deve essere corrisposto entro 30 giorni. Perché un&#8217;invalidità permanente si consolidi, infatti, occorre che trascorrano almeno sei mesi. &#8230;..Infine, l&#8217;esclusione dell&#8217;assistenza legale: non si può pretendere che una persona che ha subito un danno grave non goda da subito dell&#8217;assistenza e dell&#8217;aiuto di un professionista</em> </p>
<p><a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=11140"><strong>Premuti 2006</strong></a><strong> (Help Consumatori &#8211; 1 dicembre 2006)</strong></p>
<p><em>&#8220;L&#8217;indennizzo diretto: un cambiamento straordinario, quasi epocale, permetterà ai consumatori e agli assicurati di potersi relazionale direttamente con la compagnia che hanno scelto per assicurarsi. La garanzia per il consumatore sarà di avere un maggiore riscontro del servizio che la compagnia che paga sa dargli. Una grande opportunità anche per le compagnie di assicurazione che riusciranno a far comprendere al proprio assicurato quale è il livello di servizio che sanno dare e quindi si metterà in risalto la qualità, cosa che è sempre passata in secondo piano e che invece oggi possiamo mettere in evidenza. Poi cambia tutta una serie di altre occupazioni che dovevano essere fatte con il vecchio sistema di risarcimento, e per prima cosa <strong>il dialogo diretto con il proprio assicuratore che dovrà dare obbligatoriamente dare una consulenza e una assistenza al danneggiato</strong>&#8220;</em></p>
<p><a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=11140"><strong>Premuti 2009</strong></a><strong> (Help Consumatori &#8211; 24 giugno 2009) TESTO INTEGRALE</strong></p>
<p><strong>ASSICURAZIONI. Indennizzo diretto, Premuti: &#8220;Ecco i punti da rivedere&#8221;<br />
</strong>24/06/2009 &#8211; 11:16</p>
<p>La Corte Costituzionale interviene sull&#8217;indennizzo diretto e parla di &#8220;carattere alternativo, e non esclusivo, dell&#8217;azione diretta nei soli confronti del proprio assicuratore&#8221;. Quali le ripercussioni? E quali, più in generale, i problemi posti dall&#8217;indennizzo diretto? A rispondere è Fabrizio Premuti, responsabile Rc auto e assicurazioni di Adiconsum.</p>
<p><strong>Cosa cambia con la sentenza?</strong></p>
<p>Nella pratica non dovrebbe cambiare nulla perché la Corte interviene sul punto ma non può modificare l&#8217;andamento del quotidiano. E&#8217; evidente che se fosse facoltativo il risarcimento diretto, &#8211; io lo chiamo risarcimento diretto e non indennizzo diretto &#8211; probabilmente andrebbe rivisto l&#8217;intero sistema. Già le associazioni dei consumatori del Cncu produssero all&#8217;inizio un documento in cui avevano individuato nel sistema del risarcimento diretto alcune falle e alcuni miglioramenti che dovranno essere apportati, come per esempio l&#8217;introduzione della terzietà nell&#8217;individuazione del valore economico del danno. Perché parlo di terzietà? Perché oggi siamo nella spiacevole condizione, e questo lo denunciamo da sempre, in cui <strong>il debitore stabilisce l&#8217;entità del debito</strong>. E questo è assolutamente improponibile.</p>
<p><strong>Quali sono dunque i principali difetti del risarcimento diretto così come è impostato?</strong></p>
<p>Prima cosa è appunto che <strong>il debitore non può certamente stabilire l&#8217;entità del debito</strong> ma dev&#8217;essere un ente terzo, quindi un perito terzo, un medico terzo, che vanno a individuare quali sono le entità del danno prodotto nei confronti del consumatore danneggiato, e quindi quali sono i valori che vanno applicati nel risarcimento. Non solo: vanno anche individuate le voci che vanno comprese nel risarcimento. Per esempio sul danno alle persone, visto che la sentenza si occupa proprio del danno verso i trasportati, si fa molta confusione su quello che può essere il danno patrimoniale, il danno biologico, il danno morale, il danno esistenziale&#8230; Qui va tutto riportato nell&#8217;ambito del diritto. E queste voci devono essere assolutamente individuate da una persona che non sia quella che è interessata nel pagamento del risarcimento. <strong>Ancora: è stata data all&#8217;impresa di assicurazione l&#8217;intera partita dell&#8217;informazione e dell&#8217;assistenza</strong>. Se vengono pilotate, e purtroppo abbiamo verificato che l&#8217;informazione e l&#8217;assistenza sono state pilotate proprio per rimanere magari nell&#8217;ambito dei forfait e produrre un lucro ulteriore alla compagnia, questo non va bene perché è ulteriore danno del danneggiato. Questi sistemi vanno rivisti così come va probabilmente rivisto il sistema del forfait.</p>
<p><strong>Le tariffe sono effettivamente diminuite?</strong></p>
<p>Se prendiamo i premi complessivi, dovremmo dire che probabilmente sono anche diminuite. Ma la realtà dei fatti non è questa, perché in quei territori in cui le compagnie si aspettavano la caduta dell&#8217;obbligo a contrarre, le hanno aumentate. Nei territori in cui intendono produrre nuovi assicurati, utilizzano la flessibilità tariffaria e abbattono le tariffe nuove depositate presso l&#8217;Isvap anche del cinquanta per cento. Non c&#8217;è un meccanismo tariffario al ribasso, c&#8217;è un meccanismo tariffario fortemente selettivo che è in antitesi con quello che ha prodotto, nel 1969, la rc obbligatoria.</p>
<p>di Sabrina Bergamini</p>
<p>2009 &#8211; redattore: BS</p>
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		<title>Sentenza Corte costituzionale. Pentimento di MDC?</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 07:04:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Più di un anno fa ho avuto un lungo ed aspro scambio epistolare con il Presidente di MDC, Antonio Longo che, quando fu varata la procedura, diceva: &#8221;l&#8217;associazione del CNCU Movimento Difesa del Cittadino commenta positivamente l&#8217;approvazione del Codice delle Assicurazioni e in particolare dell&#8217;indennizzo diretto. I consumatori riceveranno indubbi benefici da questa semplificazione, perché potranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<hr id="null" /><a href="http://www.risarcimentodiretto.com/wp-content/uploads/2009/06/helpconsumatori.gif" title="helpconsumatori.gif"><img src="http://www.risarcimentodiretto.com/wp-content/uploads/2009/06/helpconsumatori-150x106.gif" alt="helpconsumatori.gif" align="left" title="helpconsumatori.gif" /></a>Più di un anno fa ho avuto un lungo ed aspro <a href="http://www.stefanomannacio.it/2007/10/04/botta-e-risposta-con-antonio-longo-presidente-di-mdc-e-responsabile-di-help-consumatori/">scambio epistolare</a> con il Presidente di MDC, Antonio Longo che, quando fu varata la procedura, diceva: &#8221;<em>l&#8217;associazione del CNCU Movimento Difesa del Cittadino commenta positivamente l&#8217;approvazione del Codice delle Assicurazioni e in particolare dell&#8217;indennizzo diretto. I consumatori riceveranno indubbi benefici da questa semplificazione, perché potranno rivolgersi direttamente alla propria compagnia evitando lungaggini e burocratizzazioni A questo punto le compagnie assicurative non hanno poi alibi e devono procedere all&#8217;abbassamento delle polizze per le quali i consumatori in dieci anni hanno raddoppiato la loro spesa con livelli di costo insostenibili soprattutto per i giovani neo-patentati</em>&#8220;.<span id="more-460"></span>Qui sotto riporto invece la posizione di MDC alla luce della <a href="http://www.stefanomannacio.it/2009/06/19/il-risarcimento-diretto-e-facoltativo-conferma-definitiva-della-consulta/">sentenza della corte costituzionale</a>. Ai lettori giudicare l&#8217;attendibilità e la competenza di questa associazione all&#8217;epoca ampiamente notiziata in merito al disastro (annunciato) che ora lei stessa denuncia! La cosa scandalosa è che manca quel senso di autocritica che sarebbe doveroso per i danni prodotti nel sostenere acriticamente una procedura fallimentare.*****************</p>
<p><strong>ARTICOLO DI MDC</strong></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=23911"><strong>Indennizzo diretto, sentenza della Corte<br />
</strong></a>23/06/2009 &#8211; 15:28<br />
Una sentenza della Corte Costituzionale (180/2009) mette in discussione l&#8217;indennizzo diretto: la Consulta pone l&#8217;accento sul &#8220;carattere alternativo, e non esclusivo, dell&#8217;azione diretta nei soli confronti del proprio assicuratore&#8221;.</p>
<p>L&#8217;obbligatorietà dell&#8217;indennizzo diretto viene messa in discussione dalla sentenza n. 180 della Corte costituzionale pronunciata il 19 giugno. La Corte parla di &#8220;carattere alternativo, e non esclusivo, dell&#8217;azione diretta nei soli confronti del proprio assicuratore&#8221;.</p>
<p>Non ci sono ancora commenti dell&#8217;ANIA né delle associazioni consumatori che avevano salutato, tutte concordi tranne CODICI, l&#8217;introduzione del nuovo istituto come strumento utile per accelerare le liquidazioni dei sinistri, riducendo le spese legali e quindi ponendo le premesse per possibili diminuzioni delle tariffe. Richiesti di un parere da HC, hanno risposto che attendono di leggere e interpretare la sentenza per vedere il da farsi.</p>
<p>Contro l&#8217;indennizzo diretto invece si erano pronunciate le categorie degli avvocati e dei consulenti sinistri.</p>
<p>L&#8217;indennizzo diretto è entrato in vigore il 1° febbraio 2007. In caso di incidente, i danneggiati non responsabili o responsabili solo in parte sono risarciti direttamente dal proprio assicuratore e non più dall&#8217;assicuratore di chi ha causato l&#8217;incidente. La procedura dell&#8217;indennizzo diretto si applica in caso di incidente tra due veicoli, entrambi con targa italiana, identificati e regolarmente assicurati. Per applicare la procedura di risarcimento basta presentare la denuncia e la richiesta di risarcimento alla propria compagnia che, una volta accertata la totale o parziale ragione del proprio assicurato, rimborserà i danni. L&#8217;assicuratore fornirà tutte le informazioni necessarie sulle procedure da seguire e svolgerà opera di assistenza per spiegare i diritti dell&#8217;assicurato danneggiato.<br />
Vengono risarciti i danni al veicolo e gli eventuali danni connessi al suo utilizzo (es. fermo tecnico, traino, ecc.); le eventuali lesioni di lieve entità subite dal conducente (fino al 9% di invalidità) e gli eventuali danni alle cose trasportate appartenenti al proprietario o al conducente.</p>
<p>Ma quali sono i cambiamenti legati alla pronuncia e quali i problemi dell&#8217;indennizzo diretto? Approfondiamo il tema con un primo parere cui seguiranno, nei prossimi giorni, nuove interviste a rappresentanti delle parti associative e aziendali.</p>
<p>Cosa cambia dunque con la sentenza? L&#8217;abbiamo chiesto a <strong>Eugenio Diffidenti, avvocato e membro della Direzione nazionale MDC</strong>. &#8220;Già tribunali di merito avevano indicato che c&#8217;era questa tendenza. Si era già proposto con la legge del 1969 ma la giurisprudenza si è attestata sull&#8217;alternatività &#8211; dichiara Diffidenti &#8211; Il decreto legislativo 209 del 2005 all&#8217;articolo che riguarda l&#8217;indennizzo diretto ha detto che l&#8217;azione può esser rivolta anche alla propria compagnia. Sostanzialmente non cambia niente. <strong>Bisogna però verificare se questa legge ha raggiunto il suo scopo, se abbia dunque semplificato la situazione. A mio avviso la situazione è invece peggiorata, perché sono aumentati i costi del sinistro, perché oggi il sinistro è gestito da due compagnie di assicurazione quindi i costi sono raddoppiati</strong>. La Corte costituzionale ha chiarito che la legge non dice al danneggiato: &#8220;devi per forza chiedere il risarcimento del danno alla tua compagnia, ma puoi chiedere il risarcimento del danno alla tua assicurazione&#8221;. Si tratta di una ulteriore facoltà che si aggiunge alle altre&#8221;.</p>
<p>Quali dunque i difetti dell&#8217;indennizzo diretto? Secondo l&#8217;avvocato Diffidenti, &#8220;<strong>le spese non si riducono e nemmeno i tempi di trattazione dei sinistri. La mole dei sinistri è identica</strong>. I costi non si riducono o aumentano perché oggi si deve avere una doppia posizione contabile, presso la propria assicurazione che deve seguire il sinistro e presso l&#8217;assicurazione del danneggiante. Ci sono dunque due gestori del sinistro e i costi sono in due società differenti. Alla fine tutto ciò si ripercuote sul costo complessivo di gestione. Si ha una semplificazione? <strong>Secondo me no perché si è ampliato il novero di persone cui si può chiedere il risarcimento del danno</strong>. Il sistema è più garantista per l&#8217;utente ma non semplifica. Secondo me si dovrebbe rendere antieconomico per l&#8217;assicurazione pagare in ritardo prevedendo qualche penalità. La legge deve essere modificata e migliorata&#8221;.</p>
<p>2009 &#8211; redattore: AL</p>
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		<title>Adusbef e Federconsumatori: ritorna l&#8217;allegra brigata</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 17:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Unisco la versione integrale di un comunicato di Adusbef, presieduto dal Senator Lannutti, uno dei numi tutelari dell&#8217;indennizzo diretto, e Federconsumatori, presieduta dall&#8217;onnipresente Trefiletti, che ha varie cariche all&#8217;interno dell&#8217;ANIA e grande concertatrice sin dai tempi della legge 57/01. Ai lettori i commenti del caso. Il mio lo potete forse evincere dall&#8217;immagine a fianco. Accusano il Governo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stefanomannacio.it/wp-content/uploads/2007/07/pupi.jpg" title="pupi"><img src="http://www.stefanomannacio.it/wp-content/uploads/2007/07/pupi.miniatura.jpg" align="left" alt="pupi" title="pupi" /></a> Unisco la versione integrale di un comunicato di Adusbef, presieduto dal Senator <a target="_blank" href="http://www.stefanomannacio.it/2008/03/11/lettera-ad-antonio-di-pietro-sulla-candidatura-di-elio-lannutti-al-senato/">Lannutti</a>, uno dei numi tutelari dell&#8217;indennizzo diretto, e <a href="http://www.stefanomannacio.it/2008/05/22/indennizzo-diretto-dimissioni-immediate-per-i-presidenti-di-adusbef-federconsumari-e-adiconsum/">Federconsumatori</a>, presieduta dall&#8217;onnipresente Trefiletti, che ha varie cariche all&#8217;interno dell&#8217;ANIA e grande concertatrice sin dai tempi della legge 57/01. Ai lettori i commenti del caso. Il mio lo potete forse evincere dall&#8217;immagine a fianco. Accusano il Governo di andare a braccetto con le Compagnie. E loro, che sono presieduti dal Ministro dello Sviluppo economico di turno e hanno firmato patti  con le Compagnie o sostenuto per anni i progetti delle stesse? Ci facessero il piacere!! (direbbe Totò).</p>
<p><strong><a target="_blank" href="http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id=7207&amp;T=P">COMUNICATO STAMPA ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI<br />
</a></strong><br />
RC AUTO: RINCARI CONTINUI CON ULTERIORI STANGATE A CARICO UTENTI. PER RIPIANARE I CONTI,GENERALI HA AUMENTATO LE TARIFFE IN MEDIA DEL 4%, ALTRE PAGNIE RINCARANO ANCHE DEL 9% AD AUTOMOBILISTI VIRTUOSI.DA LIBERALIZZAZIONE TARIFFARIA,PAGNIE HANNO RINCARATO DEL 162,8% !</p>
<p>Non si arresta il saccheggio continuo delle compagnie assicurative sulle polizze obbligatorie RC Auto,rincarate dal 1994,anno della liberalizzazione tariffaria,del 162,8 per cento in media,mentre le polizze per moto e motorini,hanno subito salassi pari al 316 per cento. Dopo le avventure delle polizze index,linked e della finanza derivata,le cui perdite sono state addossate principalmente ai consumatori,ma in parte hanno indebolito i conti economici, le principali compagnie,con una spudoratezza illimitata, hanno applicato fior di aumenti con la finalità di ripianare i bilanci in rosso.<br />
Assicurazioni Generali infatti, dopo la prima trimestrale in perdita,ha annunciato di aver proceduto ad un aumento medio delle tariffe RC Auto nella misura del 4%, al cui interno si possono registrare aumenti anche del 9-10 per cento per gli automobilisti poco virtuosi che avessero provocato un sinistro anche di lieve entità.<br />
Le insostenibili tariffe assicurative per la responsabilità civile (Rc auto) arrivate in media a 948 euro,sono cresciute del 162,8 per cento dalla liberalizzazione tariffaria del 1994, con continui aumenti superiori al tasso di inflazione anche con la patente a punti, che ha ridotto l’incidentalità ed i risarcimenti e perfino dopo l’introduzione dell’indennizzo diretto da parte di un sistema assicurativo,protetto dall’Isvap e dal Governo, che gode di ottima salute, grazie agli aumenti allegri effettuati sulla pelle delle famiglie che devono tirare la cinghia per finanziare gli utili delle compagnie e gli elevati compensi dei manager.<br />
Le polizze obbligatorie RC Auto,una sorta di pizzo legalizzato a carico di milioni di automobilisti, che prima della liberalizzazione tariffaria del 1994, sotto il regime dei “prezzi amministrati”, pagavano in media 700.000 lire, il controvalore di 361 euro, hanno pagato 14 anni dopo,nel 2008, un costo medio per una polizza di un’auto di fascia media (non contando le punte estreme come la Campania) ben 948 euro,a differenza di altri Paesi UE, come Francia, Spagna,Germania,dove gli aumenti registrati non hanno mai superato la soglia del 70 %.<br />
Per non parlare del costo più che triplicato delle polizze per moto e motorini sotto i 150 cc di cilindrata, che nel 1994 costavano in media un massimo di 235.000 lire (121 euro), mentre nel 2008 sono costate in media 490 euro, con un aumento del 316 per cento.<br />
Adusbef e Federconsumatori chiedono ad un Governo aduso ad andare a braccetto con le Compagnie per assecondarne i desiderata,come è dimostrato dal collegato energia che oltre ad aver istituito una class action alla rovescia perché punitiva per i consumatori, ha ripristinato polizze pluriennale abrogando le conquiste del decreto Bersani, maggiore attenzione e rispetto dei diritti degli utenti saccheggiati dall’idrovora assicurativa, che solo per le polizze obbligatorie RC Auto,impongono una sorta di “pizzo” che arriva a mangiarsi fino al 5 per cento annuo di un reddito famigliare netto di 18.000 euro l’anno, con la beffa finale dell’Istat, secondo la quale il peso della polizza è pari all’1% di peso sul paniere</p>
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		<title>Un decretino ministeriale: 18 milioni alle Associazioni dei Consumatori del CNCU</title>
		<link>http://www.risarcimentodiretto.com/2008/10/28/un-bel-decretino-da-18-milioni-alle-associazioni-dei-consumatori/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 13:30:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ecco uno schema di decreto ministeriale mimetizzato nei meandri della Commissione Attività Produttive della Camera oggi in discussione. Consumatori in crisi e boom per le associazioni dei Consumatori del CNCU? Senza ulteriori commenti. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stefanomannacio.it/wp-content/uploads/2008/10/banconote_soldi.gif" title="soldi"><img align="left" width="85" src="http://www.stefanomannacio.it/wp-content/uploads/2008/10/banconote_soldi.miniatura.gif" alt="soldi" height="67" style="width: 85px; height: 67px" title="soldi" /></a>Ecco uno schema di <a target="_blank" href="http://testo.camera.it/_dati/leg16/lavori/AttiDelGoverno/pdf/0039_F001.pdf"><strong>decreto ministeriale</strong></a> mimetizzato nei meandri della Commissione Attività Produttive della Camera oggi in discussione. Consumatori in crisi e boom per le associazioni dei Consumatori del CNCU? Senza ulteriori commenti. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pericolo! L&#8217;Adiconsum vuole &#8220;concertare&#8221;!</title>
		<link>http://www.risarcimentodiretto.com/2008/09/17/pericolo-ladiconsum-vuole-concertare/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 20:45:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[RC auto &#8211; Adiconsum chiede un confronto con il ministro Scajola prima di varare il DDL (LEGGERE ANCHE Dopo “lo strano caso della conciliazione” la Falcetti alla Radio fa il pelo all’Adiconsum)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stefanomannacio.it/wp-content/uploads/2008/09/danger.jpg" title="PERICOLO!"><img align="left" src="http://www.stefanomannacio.it/wp-content/uploads/2008/09/danger.miniatura.jpg" alt="PERICOLO!" title="PERICOLO!" /></a><a target="_blank" href="http://www.adiconsum.it/index.php?pagina=notizia&amp;idarticolo=651&amp;categoria=3"><strong>RC auto &#8211; Adiconsum chiede un confronto con il ministro Scajola prima di varare il DDL</strong></a> (LEGGERE ANCHE <a rel="bookmark" href="http://www.stefanomannacio.it/2008/07/18/dopo-lo-strano-caso-della-conciliazione-la-falcetti-alla-radio-fa-il-pelo-alladiconsum/" title="Link permanente verso "><font color="#ff0000">Dopo “lo strano caso della conciliazione” la Falcetti alla Radio fa il pelo all’Adiconsum</font></a>)</p>
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		<title>Dopo &#8220;lo strano caso della conciliazione&#8221; la Falcetti alla Radio fa il pelo all&#8217;Adiconsum</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 13:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;e chi è andato a pranzo con gli esponenti dell&#8217;Adiconsum narcotizzando una battaglia di verità sull&#8217;attività delle associazioni del CNCU che ancor oggi può sortire qualche effetto. Dopo i casi sollevati dal Giornale con La casta dei consumatori e la Class Action , che, peraltro, ha affrontato temi ampiamente anticipati dai lettori del nostro blog, unisco il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stefanomannacio.it/wp-content/uploads/2008/07/logo.gif" title="logo.gif"><img align="left" width="91" src="http://www.stefanomannacio.it/wp-content/uploads/2008/07/logo.miniatura.gif" alt="logo.gif" height="80" style="width: 91px; height: 80px" title="logo.gif" /></a>C&#8217;e chi è andato a pranzo con gli esponenti dell&#8217;Adiconsum narcotizzando una battaglia di verità sull&#8217;attività delle associazioni del CNCU che ancor oggi può sortire qualche effetto. Dopo i casi sollevati dal Giornale con <a rel="bookmark" href="http://www.stefanomannacio.it/2008/07/14/il-giornale-la-casta-dei-consumatori/" title="Link permanente verso ">La casta dei consumatori</a> e la <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276106">Class Action</a> , che, peraltro, ha affrontato temi ampiamente anticipati dai lettori del nostro blog, unisco il <a target="_blank" href="http://www.radio.rai.it/player/player.cfm?Q_CANALE=http://www.radio.rai.it/radio1/italiaistruzioniperluso/archivio_2008/audio/istruzioni2008_07_16.ram"><strong>link alla trasmissione radiofonica</strong></a> del 16 luglio di <a target="_blank" href="http://www.radio.rai.it/radio1/italiaistruzioniperluso/index.cfm">Italia Istruzioni perl&#8217;Uso</a> dove la Falcetti, che ospita spesso le associazioni dei consumatori di punta, sulla scorta dell&#8217;articolo <a rel="bookmark" href="http://www.stefanomannacio.it/2008/07/16/nostro-intervento-sul-giornale-consumatori-lo-strano-affare-della-conciliazione/" title="Link permanente verso ">&#8220;Lo strano affare della conciliazione&#8221;</a>, prende letteralmente a pesci in faccia Landi, il presidente dell&#8217;Adicosum. Ascoltate bene, è un pezzo di giornalismo radiofonico memorabile</p>
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