bivio1.jpgL’indennizzo diretto imbocca due strade

di Maurizio Caprino

E ora che si fa? Sono quasi tre mesi che gli addetti ai lavori si interrogano sulle regole che il danneggiato può seguire dopo un incidente stradale per farsi risarcire: il 19 giugno la Corte costituzionale ha depositato una sentenza (la 180/09) che boccia l’obbligatorietà della nuova procedura di risarcimento diretto, introdotta il 1° febbraio 2007.

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(FIN) Assicurazioni: +15% sanzioni Isvap a compagnie da gennaio a luglio -2-

Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 03 set – Nel 2008 l’Isvap aveva incassato dalle multe l’importo record di 43,4 milioni, ma il trend dell’anno in corso lascia supporre che il 2009 possa chiudersi con sanzioni per oltre 45 milioni, circa 40 volte l’ammontare delle multe di sette anni prima, nel 2002. La maggior parte delle violazioni sanzionate dall’Isvap riguarda i tempi di liquidazione dei sinistri Rc Auto e infatti sono proprio le compagnie piu’ attive nel ramo a soffrire maggiormente delle sanzioni. La compagnia piu’ multata nei primi sette mesi dell’anno e’ Ugf Assicurazioni, con sanzioni per 6,9 milioni: il 26% di quelle comminate al mercato per infrazioni sull’Rc Auto a fronte di una quota di mercato di circa l’11% 

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Il problema delle frodi derivanti dalla procedura di indennizzo diretto lo abbiamo affrontato varie volte. L’ultima in una intervista su Helpconsumatori con alcune proposte concrete. Anche gli analisti finanziari cominciano ad occuparsene nelle valutazioni relative al mercato azionario. Ecco un articolo relativo al Gruppo Ugf che, oltre ad essere largamente in testa al nostro sondaggio  a fianco(il che non è un merito), a quanto pare è anche infestato da comportamenti fraudolenti. Chi di indennizzo diretto ferisce……..

Unipol chiude poco sopra la parità. Jp Morgan consiglia ancora di sottopesare

Di Alberto Susic , 10.08.2009 17:36

Si è conclusa senza infamia e senza lode la seduta odierna di Unipol che ha terminato la fase di negoziazione continua poco sopra la parità. Il titolo si è fermato a 0,8925 euro, con un frazionale rialzo dello 0,28%, con oltre 4,7 milioni di azioni passate di mano a fine giornata.
A frenare il titolo quest’oggi ha contribuito anche il giudizio poco lusinghiero di Morgan Stanley che ha reiterato la raccomandazione “underweight” con un target price a 0,79 euro. Una decisione presa alla luce dei risultati del secondo trimestre che sono stati condizionati dalle pressioni sulla divisione auto in Italia, per l’impatto delle frodi derivanti dall’indennizzo diretto.

Fabio CerchiaiAll’assemblea dell’ANIA, cui abbiamo partecipato, il convitato di pietra è stato la Sentenza della Corte Costituzionale. Parlarne avrebbe forse guastato un clima quasi festoso. Dalle indiscrezioni di corridoio pare che le compagnie debbano ancora assumere una posizione comune. Difficile a credersi. Brevemente:

- Il Presidente dell’ANIA Cerchiai, nel nome dell’eguaglianza risarcitoria nazionale, ha sollecitato nuovamente l’approvazione delle tabelle medico – legali ed economiche per le lesioni gravi e manifestato viva preoccupazione per le nuove tabelle di Milano. Il Ministro Scajola ha detto che le tabelle sono compito del ministro della salute ma che presto dovrebbero essere emanate.

- Si sostiene che il risarcimento diretto funziona, però nel 2008 le assicurazioni sono in perdita (lievissima) nel settore RC-Auto. Una contraddizione difficile da spiegare.

Per ulteriori approfondimenti sui numeri e sui dati riferiti dall’ANIA vedere: 

Generali: aumentare le tariffe del 4%

scritto da admin il 13 maggio 2009

20080701_tasche.gif(ANSA) – MILANO, 13 MAG – Generali si prepara ad aumentare le tariffe dell’Rc auto. ”Pensiamo – ha spiegato il direttore generale e finanziario della compagnia triestina, Raffaele Agrusti – che il contesto mercato ci consentira’ di realizzare gli aumenti di tariffe programmate perche’ pensiamo che il mercato, sotto questo profilo, abbia toccato il fondo”. Agrusti ha parlato di ”un aumento medio del 4% delle tariffe auto in Italia” mentre per quanto riguarda Francia e Germania gli aumenti saranno anche piu’ alti e potranno arrivare fino al 5,5%. L’aumento non sara’ pero’ uguale per tutti: ”ci sono meccanismi che privilegiano i clienti piu’ virtuosi a scapito dei meno virtuosi, quando parliamo di aumento medio 4% ci sono tariffe che scendono e tariffe che salgono anche di piu”’.(ANSA)

vittorio verdoneDal nostro sondaggio (di fianco) emerge una chiara tendenza da parte delle compagnie a non riconoscere, in tutto o in parte, il danno morale nella fase stragiudiziale. Risparmi e quindi guadagni certi per le assicurazioni che, non paghe del risultato, aumenteranno le polizze. Lo dice Vittorio Verdone, responsabile RC Auto dell’ANIA, in una recente trasmissione radiofonica . 

Giovani Marmotte In qualche convegno ho sentito alcuni giuristi dare una interpretazione quasi positiva delle sentenze della Cassazione sul danno esistenziale. Anche per le Compagnie è cosi. Ecco, senza commenti, il  manuale operativo di un gruppo assicurativo. Invito nuovamente i lettori a rispondere al sondaggio sul danno morale (di fianco).

Italia Oggi - Indennizzi diretti Avvocati perplessi

Il Cnf: da rivedere l’art. 150 del Codice

Avvocati «molto perplessi» sull’efficacia della disciplina dell’indennizzo diretto e assicuratori che, con fiducia, restano alla finestra in attesa di capire se, cambiate le regole del gioco, a raccoglierne i benefici siano sia i clienti, sia le imprese. Due anni fa, infatti, è stata abolita l’assistenza legale nella responsabilità civile da circolazione autostradale, un intervento normativo, sostiene Guido Alpa, presidente del Consiglio nazionale forense, che ad oggi «non risulta aver prodotto effetti deflattivi sul contenzioso, né sui tempi, né sulla quantità, così come, invece, auspicava il legislatore». E, parlando nel corso di un convegno sulla Disciplina del settore assicurativo ed esercizio della professione forense al senato, chiede ufficialmente la revisione dell’art. 150 del codice delle assicurazioni. Le critiche della categoria non sono nuove: già nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2006, il presidente aveva sostenuto che «pensare che la liquidazione effettuata direttamente dalla società di assicurazione della vittima possa comportare un minor dispendio di tempi e di costi è puramente illusorio, dal momento che ogni cittadino ha interesse a che l’entità del danno che ha subito sia valutata non approssimativamente, ma in tutte le sue sfaccettature, specie quando si tratti di diritto alla salute, costituzionalmente garantito» (art. 32). Il provvedimento, riconosce Francesco Nanni, direttore dell’Area normativa dell’Associazione nazionale delle imprese di assicurazioni (Ania), «è indubbiamente soggetto ad una serie di attacchi» il primo dei quali è proprio la illegittimità costituzionale: violerebbe, oltre all’art. 32 sulla tutela della salute, anche l’art. 3 della Costituzione in quanto creerebbe una differenza di trattamento fra danneggiati in casi tra loro simili, mentre il principio generale della nostra Carta costituzionale è quello dell’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. L’indennizzo diretto, secondo Alberto Marras, condirettore generale di Fondiaria-Sai, porta dei risultati positivi sul fronte della concorrenza di mercato: «Il cliente è al centro della compagnia di assicurazione, così come è un bene supremo nell’esercizio della professione forense», pertanto il sistema ha instillato nell’utente «una maggiore consapevolezza, basata sul merito, nella scelta dell’assicuratore o dell’avvocato». In tempi di crisi finanziaria globale, conclude Marras, non è con questo strumento che «si possono strutturalmente avere risparmi sulle tariffe, ma servirebbero degli interventi sui costi di risarcimento».

ciceroDanno esistenziale spazzato via dalla Sentenza della Cassazione a Sezioni Unite – 11 novembre 2008, n. 26972 (qui la versione originale)? Danno morale “precarizzato”? Più che una sentenza pare una misura economica dove le Vittime della Strada si troveranno a finanziare, tramite pesanti decurtazioni dei risarcimenti, le imprese assicuratrici, che, pur tempi di crisi, continuano a macinare profitti. Sentenza super partes? E’ lecito avanzare qualche perlessità in merito se è vero, come purtroppo è vero, che il Presidente Vincenzo Carbone è anche Presidente Onorario della Associazione Melchiorre Gioia che annovera, tra i membri dell’esecutivo, il Dr. Luigi Mastroroberto, Consulente di Direzione dell’Unipol e dell’ANIA, il Dr. Marco Rossetti Magistrato di Tribunale applicato all’Ufficio Massimario della Corte di Cassazione, nonchè Vice Presidente della della stessa e il Dr. Vittorio Verdone, responsabile Sezione Auto dell’Ania.

Il sogno delle assicurazioni, ovvero di incassare i premi senza pagare i sinistri si sta velocemente realizzando. Mancano solo le emanande tabelle economiche e medico legali per i danni gravi e il gioco è fatto. Piove sul bagnato. Uniamo anche il seguenti commenti e articoli a caldo:

ISVAPAudizione del Presidente dell’Isvap Giancarlo Giannini sul settore assicurativo