Tre novità e due da tenere sott’occhio:

PROFESSIONI: BERSELLI, DOPO ELEZIONI RIFORMA AVVOCATURA  (pericolo riserva esclusiva degli avvocati sulla consulenza legale)

 Incentivi, verso decreto da 350 mln prossima settimana in Cdm (pericolo  emendamento “porcata”)

Rc auto, tariffe in aumento e rimborsi lenti. L’Isvap avvia un’inchiesta fra le compagnie  (ma i tempi di liquidazione piu rapidi di uno zerovirgola non erano l’unico  risultato positivo della procedura di indennizzo diretto?)

Avvisato da Claudio Bosco, qui il testo del decreto legislativo sulla conciliazione obbligatoria che riguarda (vedi art. 5) anche il risarcimento dei danni da circolazione stradale e che entrerà in vigore tra un anno approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 19 febbraio.  Regalo alle Compagnie, una opportunità per i patrocinatori, fine dell’attività stragiudiziale? La discussione è aperta.

images1.jpgANIA, ISVAP, ADICONSUM la pensano allo stesso modo. C’è odore di concertazione nell’aria. Ricordiamo che Adiconsum è membro dell’Advisory Board della Fondazione Ania per la Sicurezza stradale e vice presidente del Forum Ania-Consumatori (tutti organismi presieduti dall’Ania). Dove certa stampa trovi elementi di litigio non si sa. Infatti, sulle questioni essenziali che governano il sistema dei risarcimenti nella RC auto sono tutti d’accordo. Anzi sembra che qualcuno sia più realista del re.

ALCUNI ELEMENTI IN COMUNE

REGOLARE (RIDURRE) IL RISARCIMENTO PER I DANNI GRAVI ALLA PERSONA

AUDIZIONE ANIA 9 FEBBRAIO 2010

Con riferimento ai danni alla persona più gravi (quelli con almeno 10 punti di invalidità), dobbiamo ancora una volta segnalare che manca a tutt’oggi la disciplina per la valutazione economica e medico-legale di tali lesioni, nonostante da tempo si sia completato l’iter per la sua approvazione. In assenza della normativa, i tribunali aggiornano le tabelle di valutazione economica delle lesioni sulla base dei criteri più disparati. Le nuove tabelle del Tribunale di Milano, introdotte nella scorsa estate e via via applicate da un numero rilevante di altri tribunali, comportano un aumento dei costi di liquidazione del 15% e ne consegue un aggravamento del fabbisogno tariffario di circa il 5%.

AUDIZIONE ISVAP 11 FEBBRAIO

La fissazione dei valori economici e medico legali per la valutazione dei danni alla persona derivanti da lesioni di maggiore entità (da 10 a 100 punti di invalidità). Positivi riflessi potrebbero generarsi, oltre che sulla dinamica dei costi del sistema, sulla celerità dei pagamenti e omogeneità di trattamento tra danneggiati residenti in diverse aree del Paese;

COMUNICATO ADICONSUM 10 FEBBRAIO

Introdurre la rendita vitalizia nei risarcimenti per danni gravi alla persona al posto della liquidazione di capitale. Questo meccanismo smaschererebbe i numerosi casi di falsi invalidi. Regolarizzare, con la promulgazione del decreto ministeriale mancante in tema di danno alla persona, le invalidità permanenti dal 10% di IP al 100% di IP.

CONTRO LA FACOLTATIVITA’ DEL RISARCIMENTO DIRETTO E L’ASSISTENZA NELLA FASE STRAGIUDIZIALE

AUDIZIONE ANIA 9 FEBBRAIO 2010

Garantire il funzionamento del sistema di risarcimento diretto. La sentenza della Corte Costituzionale n. 180 del 2009 ha affermato, sulla base della normativa vigente, la natura non obbligatoria del sistema di risarcimento diretto nella fase giudiziaria, lasciando al danneggiato la possibilità di rivolgere la richiesta all’assicuratore del veicolo civilmente responsabile. Come hanno già ricordato, in questa stessa sede, anche esponenti dei Sindacati degli agenti e delle Associazioni dei consumatori, occorre intervenire con immediatezza con una correzione legislativa della disciplina. Nel rispetto dei principi contenuti nella sentenza, occorre evitare incertezze sull’obbligatorietà della procedura che favorirebbero il ritorno di costi impropri, con grave pregiudizio in termini di prezzi delle coperture r.c. auto per tutti i cittadini.

AUDIZIONE ISVAP 11 FEBBRAIO

In tema di risarcimento diretto, appare necessario un intervento correttivo che fughi le incertezze in ordine alla esclusività della procedura, volto a salvaguardare il buon funzionamento del sistema;

RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA

AUDIZIONE ISVAP 11 FEBBRAIO

Da tempo l’Autorità richiama l’attenzione delle compagnie sulla necessità di un salto di qualità nel rafforzamento delle strutture di liquidazione dei sinistri, anche attraverso investimenti in risorse umane e tecnologiche che consentano: di pagare presto e meglio, arginare il contenzioso, combattere le frodi, in una parola aumentare efficienza ed efficacia dell’intero processo. Il risarcimento diretto agevola questo percorso virtuoso. Un rafforzamento dimensionale ma non solo: innovazioni di processo sono possibili – e, in effetti, in taluni casi sono già in atto – per rivedere la filiera della riparazione e liquidazione del danno; ulteriori vantaggi potrebbero derivare dalla diffusione di formule contrattuali che prevedono il risarcimento in forma specifica.

COMUNICATO ADICONSUM 10 FEBBRAIO

Riparazione del veicolo. L’applicazione dell’art 14 del regolamento attuativo del risarcimento diretto è stato disatteso da sconti inesistenti a chi avesse favorito l’intervento ripartivo del veicolo dal proprio assicuratore.

L’Adiconsum: una ne fa e cento ne pensa.

scritto da admin il 10 febbraio 2010

t-shirt_pericolo.jpgIl comunicato dell’Adiconsum non sappiamo da cosa sia generato. Forse è un contributo alla contemporanea audizione-lamentazione del presidente dell’ANIA nella commissione finanze della Camera, dove le compagnie sembrano cappuccetto rosso e le Vittime della Strada il lupo cattivo. A parte la richiesta di una Agenzia Antifrode, argomento di cui si parla da anni, ma che se si vuole fare seriamente non costa certo pochi spiccioli, l’Adiconsum:

  • chiede di trasformare i risarcimenti per le lesioni gravi in indennizzi (il che sarebbe una pacchia per le Compagnie proprio per le lesioni meritevoli di maggiore tutela) ipotizzando, con un cinismo inqualificabile, una relazione tra falsi invalidi e Vittime della Strada che hanno subito lesioni gravi e gravissime e che, prima di essere risarcite, sono valutate attentamente da occhiuti medici legali delle Assicurazioni;
  • in un momento di sofferenza per il mondo delle imprese artigiane esalta il risarcimento in forma specifica che vuole trasformare gli imprenditori in meri prestatori d’opera,
  • chiede di istituire la figura del perito terzo per ridurre del 30% i risarcimenti, forse per accontentare le pie illusioni di qualche sindacato in sofferenza,
  • vuole eliminare ciò che è già stato eliminato, con i peana della ineffabile associazione, ovvero il diritto all’assistenza del danneggiato fin dalla delicata fase stragiudiziale;
  • esalta il meccanismo di conciliazione ANIA-Consumatori che, ricordiamo, è finanziato dalla stesse Compagnie (per approfondimenti leggere: Nostro intervento sul Giornale: “Consumatori, lo strano affare della conciliazione) .

Sommando i desiderata dell’ANIA, che vuole eliminare le lesioni lievi e gridare allo scandalo per le prudenti tabelle di Milano, e quelli dell’Adiconsum, che osa ancor più delle Compagnie sulle lesioni gravi, c’è da preoccuparsi parecchio.

Gli imprenditori artigiani, sia quelli indipendenti che concordatari, devono sapere con chi hanno a che fare quando magari vedono qualche rappresentante dell’Adiconsum dire il contrario in  convegni o riunioni.

Verba volant, scripta manent.

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=ListEmendc&leg=16&id=34761

9.64

IL RELATORE

Dopo il comma 3, inserire i seguenti commi:

«3-bis. All’articolo 144, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è aggiunto il seguente periodo: ”Per i sinistri rientranti nell’ambito di applicazione degli articoli 141 e 149, l’azione diretta per il risarcimento del danno deve essere esercitata rispettivamente nei confronti dell’impresa di assicurazione del veicolo sul quale il danneggiato era a bordo al momento del sinistro, ai sensi dell’articolo 141, comma 3, e nei confronti della propria impresa di assicurazione, ai sensi dell’articolo 149, comma 6”.

3-ter. All’articolo 149 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, il comma 6 è sostituito dal seguente:

”6. In caso di comunicazione dei motivi che impediscono il risarcimento diretto ovvero nel caso di mancata comunicazione di offerta o di diniego di offerta entro i termini previsti dall’articola 148 o di mancato accordo, il danneggiato deve proporre l’azione diretta di cui all’articolo 144 convenendo in giudizio esclusivamente la propria impresa di assicurazione, quale sostituta processuale dell’impresa di assicurazione del veicolo del responsabile, ferma la successiva regolazione dei rapporti tra le imprese medesime. L’impresa di assicurazione del veicolo del responsabile può chiedere di intervenire nel giudizio e può estromettere l’altra impresa, riconoscendo la responsabilità del proprio assicurato, ferma restando, in ogni caso, la successiva regolazione dei rapporti tra le imprese medesime secondo quanto previsto nell’ambito del sistema di risarcimento diretto”».

ANIA – Le grandi manovre

scritto da admin il 13 gennaio 2010

cerchiai_miniatura.jpg Intervista al presidente dell’ANIA “L’aumento è assicurato”

camera1.jpg Il convegno di Inretecar è stato un’interessante occasione per fare il punto sull’evoluzione delle iniziative delle Compagnie nei confronti dei Carrozzieri. Mi è parso di comprendere che i tentativi di UGF e SAI di diventare “grandi carrozzieri” per ora non abbiano avuto un gran successo, anche se le assicurazioni potrebbero aggiustare il tiro in futuro.

Durante il mio intervento ho avuto modo di presentare gli uniti emedamenti del Governo,  presentati a luglio durante l’iter del decreto anticrisi, tesi a confermare l’obbligatorietà della procedura di indennizzo diretto nonostante sentenza della Corte Costituzionale che ne aveva stabilito  la sostanziale facoltatività.

Gli emendamenti, che potrebbero essere ripresentati in un collegato alla finanziaria, sono una vera e propria schifezza, una lezione di “maleducazione civica”. Sembrano, infatti, scritti sotto dettatura dell’ANIA, ricalcalcando l’orientamento che la stessa ha suggerito alle Compagnie (cfr. circolare allegata).

La documentazione mi è giunta da un solerte e valido professionista cui va il mio sentito ringraziamento per il contributo dato alla conoscenza della situazione.

Anche Ugf prepara rincaro RcAuto

scritto da admin il 13 novembre 2009

Al gruppo UGF non bastava essere in testa al nostro sondaggio come la compagnia meno transattiva, non bastava essere prima nei reclami, non bastava subire parecchie frodi a causa dell’indennizzo diretto. Mancava qualcosa ai mirabolanti primati raggiunti: essere la Compagnia che da gennaio aumenterà i prezzi più delle altre assicurazioni!! Complimenti al Gruppo e, comunque, a tutte le altre compagnie che rialzeranno i prezzi senza però voler nemmeno dare un segnale di volontà per abbattare quella mostruosità giuridica e tecnica che si chiama indennizzo diretto


 Milano Finanza – Anche Ugf prepara rincaro RcAutoDi Anna Messia

nei nove mesi i profitti di unipol gruppo finanziario si sono fermati a 31 milioni

La mossa servirà a migliorare il saldo tecnico nel ramo danni. Per Bnl Vita conti ok, ma resta l’ipotesi scioglimento
Come già annunciato da altri competitor, anche Unipol Gruppo Finanziario prepara tariffe RcAuto più salate, a partire da gennaio prossimo. Intanto il combined ratio di Ugf presentato ieri al mercato assieme al bilancio di fine settembre ha raggiunto il 104,7%. I sinistri e le spese hanno in pratica superato i premi incassati. Un risultato che è conseguenza delle leggi Bersani e della guerra al ribasso sulle tariffe negli ultimi anni, ma che non è più sostenibile. Per questo il gruppo di Bologna ha già pronto l’intervento: a gennaio ci sarà un aumento medio delle tariffe RcAuto del 5%, che si aggiunge al 2-3% già attuato tra febbraio e aprile e all’incremento del 7% medio di queste settimane. Se questi ritocchi consentiranno di riportare il combine ratio sotto il 100% entro il 2010 è ancora presto per dirlo, ha dichiarato ieri il direttore generale Carlo Cimbri, «ma sono fiducioso sul conseguimento dei risultati delle nostre azioni».

I numeri diffusi ieri da Unipol Gruppo Finanziario hanno mostrato un utile netto consolidato a fine settembre di 31 milioni, contro i 201 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. «Il risultato civilistico sarà ben diverso dal consolidato, ovvero qualche centinaio di milioni di utile per l’assicurazione e comunque a tre cifre per la holding», ha anticipato Cimbri. E’ probabile a questo punto che venga deciso il pagamento di un dividendo: «Sono valutazioni che attengono ai consigli quando hanno un quadro completo ed esaustivo della situazione», ha commentato Cimbri. Per quanto riguarda la raccolta, i premi danni si sono attestati a 3 miliardi (-1,9%). Il vita invece è esploso e a settembre ha superato 4 miliardi (+67%) grazie soprattutto alla raccolta di Bnl Vita, la joint venture con Bnp Paribas che scade a fine 2011. «Il rapporto con il partner francese è splendido», ha aggiunto Cimbri, e «avremo soddisfazione anche se dovessimo chiudere questa alleanza, perché incasseremmo dei bei soldini», ha detto riferendosi all’ipotesi di uno scioglimento, anticipata nei giorni scorsi da MF-Milano Finanza. Alle domande degli analisti sulla predisposizione di un nuovo piano industriale, Cimbri ha fatto sapere che sarà messo a punto dal nuovo consiglio la prossima primavera. (riproduzione riservata)

Dopo oltre 450 risposte possiamo dichiarare inequivocabilmente Unipol Gruppo Finanziario (Gruppo UGF) vincitore del nostro sondaggio come la compagnia meno transattiva. Tenuto conto che buona parte dei lettori e degli iscritti al sito opera nel settore RC-Auto e che le risposte date sono uniche si può affermare con serenità che il risultato del sondaggio è più che affidabile. Il secondo in classifica, il Gruppo AXA, non è una sorpresa, posto che adotta prassi simili a quelle del conglomerato finanziario bolognese. Con le altre compagnie la strada non è comunque mai in discesa. Il sondaggio infatti sottopesa le assicurazioni telefoniche sulle quali ritorneremo con un questionario ad hoc.

 I primati dell’Unipol (Gruppo UGF) sono comunque tanti e li elenchiamo di seguito:

  1. E’ primo nei reclami per ritardi nelle liquidazioni.
  2. E’ infestato dalle frodi dovute all’indennizzo diretto, come dichiarato da una importante agenzia di rating.
  3. E’ leader incontrastato nelle spese (tre milioni di euro!!) per una festa aziendale.
  4. E’, per certi aspetti, la compagnia telefonica più importante d’Italia posto che la creatività del management Unipol (Gruppo UGF) obbliga a trattare i sinistri con gli ispettorati dove sono radicate le polizze. Un esempio concreto: sinistro avvenuto a Bologna, fascicolo RC-Auto a Palermo e polizza infortuni a Modena!
  5. E’ tra le prime, con il progetto UNIPOL-Arval, a voler trasformare i carrozzieri in prestatori d’opera.
  6. Ha proposto una collaborazione ai medici legali su cui è bene astenersi da ogni commento.
  7. Ha creato strutture cervellotiche di risarcimento il cui fine sembra da una parte allontanare la vittima della strada dal luogo della liquidazione e dall’altra allontanare la compagnia da una attenta istruttoria della pratica.

Continueremo a monitorare l’andamento tecnico di una compagnia che era dotata di liquidatori attenti ed oculati e nel contempo capaci di trattare e risolvere bonariamente le controversie. Esistono ancora, ma la loro autonomia e professionalità pare essere sempre più limitata da fredde circolari  che sembrano dei veri e propri diktat.

Ma all’Unipol, (Gruppo UGF), non abbiamo intenzione di fare cattiva pubblicità, anzi qui sotto riproduciamo il suo recente spot dove si afferma “il primo a guadagnarci sei tu“. Ma tu chi?

Unipol festeggia i risultati del nostro sondaggio con un mega-party da 3 milioni di Euro. Di seguito il comunicato ansa relativo al faraonico evento che pare uno schiaffo a quella sobrietà da usare in tempi di crisi come questo.

ANSA 

Mega convention all’americana con numeri da capogiro per Unipol Gruppo Finanziario che nello stadio ‘Manuzzi’ di Cesena ha riunito quasi 10.000 persone tra dipendenti, agenti e fornitori, per lanciare il nuovo corso.

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