Risarcimento Diretto
Scritto da admin il 10 febbraio 2010
Il comunicato dell’Adiconsum non sappiamo da cosa sia generato. Forse è un contributo alla contemporanea audizione-lamentazione del presidente dell’ANIA nella commissione finanze della Camera, dove le compagnie sembrano cappuccetto rosso e le Vittime della Strada il lupo cattivo. A parte la richiesta di una Agenzia Antifrode, argomento di cui si parla da anni, ma che se si vuole fare seriamente non costa certo pochi spiccioli, l’Adiconsum:
Sommando i desiderata dell’ANIA, che vuole eliminare le lesioni lievi e gridare allo scandalo per le prudenti tabelle di Milano, e quelli dell’Adiconsum, che osa ancor più delle Compagnie sulle lesioni gravi, c’è da preoccuparsi parecchio.
Gli imprenditori artigiani, sia quelli indipendenti che concordatari, devono sapere con chi hanno a che fare quando magari vedono qualche rappresentante dell’Adiconsum dire il contrario in convegni o riunioni.
Verba volant, scripta manent.
Tutti i servizi di largo consumo sono sottoposti e controllati da una Autorithy, come mai le assicurazioni private non sono sottoposte ad una Autority ad hoc? Certamente non l’ISVAP che allo stato attuale non è il massimo della democrazia, stante che il presidente non ha l’obbligo di denuncia all’autorità giudiziaria, nè ha l’obbligo di dare conto e resoconto all’autorità giudiziaria in caso di ….. Qualunque decisione del Presidente, viene presa autonomamente (quindi 1 solo decide) e non c’è l’obbligo della collegialità di numero dispari, nè il presidente ha l’obbligo di approvazioni di altri soggetti preposti al controllo ed alle sanzioni, di grado inferiore.
Anche noi, titolari di un qualunque contratto assicurativo, vogliamo la Superagenzia Antifronde.
A proposito dell’Agenzia Antifrode sui sinistri verificatisi in seno agli utenti della strada, che dev’essere sempre e comunque dimostrato in prima persona e non presuntivamente da chi punta il dito, di contro e siamo pure in ritardo, dovrebbe, anzi deve, nascere una Agenzia Antifronde sulle assicurazioni private, affinchè questo oceano di denaro liquido, che affluisce giornalmente dentro le casse delle assicurazioni attraverso tutti i rami, stante le caratteristiche di mutualità pubblica intrinseca del concetto di assicurazione, stante che una parte di denaro delle nostre polizze va dentro il salvadenaio pubblico (quindi soldi nostri) della CONSAP per il Fondo di Garanzia Vittime della Strada e della Caccia, del Servizio Sanitario Nazionale, del Fondo Antiracket ed Usura (ed altro ancora), possa esser trasparentemente seguito in tutti i varii passaggi, dall’entrata fino all’uscita, tenendo conto ovviamente, anche del guadagno spettante in quota, all’assicuratore, che deve anche guadagnare, ma non solo guadagnare. Attualmente e da molto tempo purtroppo, la maggior parte delle leggi vengono promulgate a favore dei c.d. poteri forti, qualcuna per i cittadini (popolo sovrano? Macchè, in realtà servi della gleba, o meglio galline ovaiole allevate in batteria che stanno con la luce sempre accesa, e costrette a mangiare sempre per vedersi poi rubate le uova dall’allevatore), insomma stiamo un po’ meglio che nel medioevo. Spettabile ADICONSUM, è già operativo il Trattato di Lisbona (alias Costituzione Europea) e da molto tempo anche la Carta di Nizza… è anticostituzionale che prendiate soldi dallo Stato Italiano, così come le testate giornalistiche, il foraggiamento del CNCU finirà. Prendetevi la briga per veder meglio le cose, più a fuoco, di indossare occhiali di ottima qualità e non quelli regalati dal Diavolo. Sant’Antonio Abate docet! Già, questa è una vecchia raccomandazione, ma a quanto pare Voi perseverate, e perseverare è diabolico; ma vuoi vedere che….
Chi di s…trangolo ferisce, di s…trangolo perisce! Il Nibbio
5. Il Nibbio 1 Lug 2009 a Esimio rag. Premuti Fabrizio, la sentenza della Corte Costituzionale 180/2009, non si esprime sui danneggiati trasportati, precedenti ordinanze ne parlano, s’informi meglio.
Il danneggiato deve raggiungere l’integrale risarcimento, certo non oltre (dove il Diritto termina) ma anche …. non meno (senza rapinargli il Diritto), ed il problema della confusione sui nomignoli dati ai vari tipi di danni, specialmente quelli della persona, sono dovuti agli occhiali del diavolo venduti dagli assicuratori e spacciati per occhiali correttivi. Chi si deve informare, compri occhiali per leggere e studiare da chicchessia, purchè di sua fiducia, certo pagherai di più ed in ultima analisi, meglio non vedere più, piuttosto che accettare di comprare a basso costo, o peggio, accettare gratuitamente gli occhiali del diavolo che promette di farti vedere bene, come prima. leggere, leggere con i propri occhi, vedere con i propri occhi ed ascoltare col proprio cuore, oggi anche il diavolo veste prada. Caro rag. Premuti, studi con attenzione la Carta di Nizza, lì c’è già tutto, anche il futuro. Sant’Antonio Abate docet.
Un’agenzia antifrode la debbono costituire i consumatori e non le compagnie..
..sentite qua..
L’ISVAP informa che sono stati segnalati casi di commercializzazione di polizze r.c. auto
contraffatte intestate alla società tedesca HDI Direkt Versicherung AG ed intermediate da
una società denominata Fin Planet s.p.a., qualificatasi come broker assicurativo.
Al riguardo si segnala che HDI Direkt Versicherung AG, con sede in Hannover – 30659
Riethorst 2 – non rientra tra le compagnie abilitate all’esercizio dell’attività assicurativa sul
territorio italiano per l’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile autoveicoli terrestri
e che nessuna società denominata Fin Planet s.p.a risulta iscritta nel Registro Unico degli
Intermediari Assicurativi.
…altre compagnie le trovate sul sito dell’isvap.
Fonte: isvap.it
Molte delle agenzie HDI piazzate all’interno delle stazioni F.S. sono appunto quelle non autorizzate..
Attenzione, il semplice fatto che non siano autorizzate in Italia, questo non significa che non siano delle ottime compagnie, sane, legali, ma non Italia. Tutto da verificare, e sol perchè dette compagnie straniere non si vogliano assoggettare al trust italiano, composto dai soliti noti, che si equidistribuiscono il territorio e gli assicurati, non vuol dire nulla, ripeto tutto da verificare. Certamente a questo punto necessiterebbe una ISVAP europea, o meglio assai, una super Autority Europea, una supercaserma di carabinieri delle assicurazioni, unica ed uguale per tutti, che emani ordinanze e decreti unici, che possa dare notizie, d’ogni genere, come è giusto che sia, e soddisfi al 101 % le istanze dei danneggiati e degli assicurati d’ogni nazione. Sew è vero che ormai esiste la libera circolazioni dei beni e dei servizi, delle professioni in tutto il territorio UE, non vedo perchè non si debba liberamente svincolarci, sia noi utenti, che le stesse compagnie assicuratrici, dall’ANIA (il puparo) che muove tutto e tutti, tramite dei fili (ISVAP) ed il fornitore dei fili (pezzi del Governo, governati in modo coatto dai soliti finanzieri).