cnf-logo.gifE I PATROCINATORI STRAGIUDIZIALI?

Riforma della Avvocatura, Alpa: “Bene l’emendamento sulla riserva di consulenza agli avvocati”
04/12/2009
Rimini. “Ogni specificazione sulla riserva della consulenza legale che fughi gli equivoci in cui sono incorse Confindustria e le altre associazioni ci trova favorevoli. Infatti, il Cnf ha sempre sostenuto che l’esclusiva non si estendeva alla consulenza prestata dalle associazioni imprenditoriali ai propri iscritti o dalle società per le consorelle dello stesso gruppo”.
Così il presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa ha commentato la notizia della probabile presentazione di un emendamento sulla riserva di consulenza legale al testo di riforma dell’avvocatura, che dovrebbe contribuire a favorirne l’approvazione da parte del Parlamento superando le obiezioni avanzate da Confindustria e le altre associazioni imprenditoriali.
Alpa ha ricordato che il Cnf, da ultimo in occasione dell’approvazione del testo da parte della commissione giustizia del senato lo scorso 18 novembre, ha sempre sostenuto che sulla riserva di consulenza si era fatta troppo confusione, precisando come “l’esclusiva non compromette la consulenza legale offerta da società appartenenti allo stesso gruppo societario o dalle associazioni a favore dei propri iscritti”.
……….

6 Commenti per “Riforma della Avvocatura, Alpa: “Bene l’emendamento sulla riserva di consulenza agli avvocati””

  1. vincenzo tomo scrive:
    8 dicembre 2009 at 19:52

    Ma l’avvocato non svolge già l’attività di consulenza legale?
    perchè tale riserva?
    I patrocinatori stragiudiziali non hanno mai sforato tale competenza anzi hanno sempre lavorato affianco degli avvocati!
    non vedo la motivazione di tale norma che come diceva il Dott. Mannaccio più si cerca di modificare più si rischia di combinare ulteriori pasticci.
    A tal punto perchè non emendare anche a favore di chi svolge attività di consulenza stragiudiziale?
    Necessario che le Associazioni di categoria si facciano sentire!!!!

  2. Il Nibbio scrive:
    9 dicembre 2009 at 08:20

    Banche ed assicurazioni, banche che comprano assicurazioni, assicurazioni che comprano banche: NOI DIAMO DENARO CONTANTE, L’oro COSA CI DANNO?
    Perchè le assicurazioni vogliono mantenere a TUTTI I COSTI, il risarcimento diretto e le relative camere di compensazione a taglio fisso e non aritmetiche COME LOGICA VORREBBE? Perchè sulla mia polizza a fine anno, debbo leggere “Abbiamo pagate per lei € 1800″ quando il danno effettivamente pagato alla mia controparte è stato di 450 €, o peggio 4.500 €. Possibile che vanno in perdita? Vuoi vedere che ……
    Mai che l’assegno di risarcimento ti arriva subito, minimo passano 15 giorni e sempre emessi, scritti, elaborati e spediti a cura della banca di riferimento (cosa loro)che agisce con comodo e senza spingere! Ma io non posso cambiare questo assegno, non esistono sportelli di questa banca in tutta l’Italia…. E che me frega, io ti ho elemosinato ciò che io ritenevo giusto fosse il tuo danno, apriti un conto corrente se non c’è l’hai, ed io in cambio sul tuo danno patito, ci guadagnerò ancora altri bei soldini, rastrellando denaro a costo zero, vai via e piuttosto vai a pagare la polizza in scadenza!
    Il signoraggio è una truffa monetaria e psicologica a cui tutti noi siamo soggetti. Questa truffa si nasconde e si potenzia dietro una cortina di silenzio e di morte e ha attraversato gli ultimi 300 anni senza lasciar trapelare nulla della propria esistenza. Si usa dire che “il più grande inganno del diavolo sia stato far credere all’umanità che lui non esiste” ed è proprio grazie a questa diabolica tecnica che il signoraggio è padrone del mondo ma in maniera trasparente per tutti noi.
    Non sentirai mai parlare di signoraggio in TV o suoi libri, nessun cantante ci farà mai una canzone né un comico uno spettacolo. I politici non litigheranno mai per il signoraggio e non vedrai mai la Guardia di Finanza arrestare qualcuno per quest’argomento. Il signoraggio è il massimo potere del pianeta e tutti noi ne siamo schiavi.Tecnicamente il signoraggio è il lucro che si genera dal creare moneta. La legislatura internazionale prevede attualmente che siano le Banche Centrali a creare moneta, sia contante che scritturale.Un esempio chiarirà il meccanismo:
    Creare una moneta (sia essa di carta, in metallo o virtuale come un c/c) ha dei costi, dovuti alla materia prima, alla manodopera e ai servizi necessari di contorno, come la distribuzione, le tecniche anticontraffazione, etc.. Il costo maggiore è il materiale di cui è composta la moneta, e l’insieme di tutti i vari costi su indicati vanno a determinare il suo VALORE INTRINSECO. La moneta però riporta sulla facciata un numero che indica un altro valore: il VALORE NOMINALE (o, per l’appunto, DI FACCIATA o anche LEGALE). I due valori (intrinseco e nominale) differiscono tra loro e la loro differenza determina quello che si chiama SIGNORAGGIO, ossia il guadagno che ha chi ha creato quella moneta. Ovviamente chi crea moneta tende a segnare un valore nominale più alto possibile rispetto al valore intrinseco, altrimenti ci rimette (signoraggio negativo), come avviene ad esempio nel conio delle monetine da 1, 2, 5 o 10 centesimi di euro, poiché per farle occorre spendere 15 centesimi. Guarda caso il conio di monetine metalliche è riservato allo Stato e non alla BCE. Ora vediamo ciò che avviene nella creazione della moneta-oro e della moneta-carta. Anticamente le monete metalliche erano in oro e quindi con un valore intrinseco piuttosto alto. Il “signore” che coniava queste monete imprimeva loro un valore nominale più alto per poterci guadagnare e permettersi così un “aggio” economico notevole.
    Infatti questo Potente riceveva l’oro (da ricchi commercianti o direttamente da miniere) con la richiesta di convertirlo in moneta sonante e semplicemente metteva la sua effige per GARANTIRE la bontà del pezzo da lui creato (coniato). Era una sorta di garanzia e per questo aveva il suo guadagno. In soldoni.. una moneta veniva dichiarata come contenete 10 grammi d’oro mentre in realtà ne venivano impiegati in fase di conio solo 9 grammi (con l’aggiunta di 1 grammo di metallo non nobile). La differenza tra il valore nominale dichiarato (10 grammi) e valore intrinseco effettivo (9 grammi) era il signoraggio (un grammo d’oro per moneta). Quando all’oro si è sostituita la carta il discorso è peggiorato (per noi) e il signoraggio è arrivato a quasi il 100%.
    Infatti per stampare una banconota da 5 euro o una da 500 euro bastano 30 centesimi di euro e consideriamo anche che tale banconota non è più legata all’oro (non ha più ‘copertura’ e non è più ‘convertibile’). Questo vuol dire che il Signore moderno, ossia chi oggi CREA moneta (ad esempio la BCE in Europa o la Federal Reserve negli USA) ha un potere enorme. Infatti questi organi privati (tutte le Banche Centrali sono private) possono ricattare o comunque influenzare intere Nazioni.Basti pensare che la Banca Mondiale (di proprietà della Federal Reserve e della Banca d’Inghilterra, a loro volta tutt’e due private e padrone anche del Fondo Monetario Internazionale) nega prestiti a quei Paesi che NON ACCETTANO di privatizzare il settore dell’acqua potabile! E questo è solo un esempio. Chi ha ben capito il meccanismo del signoraggio ora avrà anche compreso che ELIMINARE la banconota è un’azione PEGGIORATIVA in quanto sparisce, per le Signore Banche, il ‘costo’ e aumenta al 100% il signoraggio sulla moneta elettronica. Inoltre la moneta è sottoposta ad un interesse (ad. es. 3%) che fa lievitare il debito dei Cittadini di un Paese sovrano oltre il valore nominale della moneta stessa! In pratica una moneta (banconota) da 100 euro costa al cittadino 103 euro e al Banchiere solo 30 centesimi. Questo è il signoraggio. Si potrebbe ovviare a tutto ciò in un modo molto semplice: basterebbe infatti che lo Stato, finalmente Sovrano, emettesse moneta senza debito, come fa, ad esempio, con le monete metalliche (naturalmente quelle con valore nominale maggiore del valore intrinseco, ad esempio i pezzi da 50 centesimi, 1 e 2 euro). I più smaliziati avranno capito ora la presa in giro del defunto governatore DUISENBERG nei confronti di TREMONTI quando quest’ultimo chiedeva di sostituire le monete metalliche da 1 e 2 euro con banconote di pari valore e l’ex governatore (morto in circostanze misteriose) rispose dicendo: “Ma il sig. Tremonti sa che così facendo il suo Paese perderebbe il diritto di signoraggio sulla massa di denaro sostituita?”. Dal momento che la banconota non ha un corrispettivo in oro (le banconote sono convertibili in dollari USA ma dal 1971 il Dollaro USA non è più convertibile in oro) non c’è ragione che ad emetterla sia una entità privata né tanto meno che questa entità abbia un monopolio su tale emissione. Inoltre le spese per servire questo prestito(interesse) sarebbero evitate e lo Stato, ovvero tutti noi, avrebbe la REALE autonomia di gestione del Paese. Chi teme che lo Stato possa in qualche modo iniziare a stampare moneta fuori misura e fuori controllo è una persona che non ha fiducia nello Stato. Sappiamo bene che i politici nostrani sono collusi con ogni interesse immaginabile (banche, petrolio, armi, droga, prostituzione ecc..) ma la domanda che dobbiamo porci è molto semplice: Perché un politico dovrebbe RIFIUTARE la responsabilità di creare denaro per il popolo? Se egli è onesto non ci dovrebbero essere problemi poiché opererà secondo ETICA e REGOLE corrette e democratiche. Solo un politico disonesto, con un ultimo barlume di sincerità dirà: “No, guarda.. non darmi questa stampante in mano perché mi conosco e mi stamperei montagne di soldi per me e i miei amichetti!”. Fortunatamente in questo caso la soluzione è semplice: si ringrazia e si manda a casa l’individuo prima che possa fare, per sua stessa ammissione, dei danni terribili. L’ultimo caso è che il politico sia effettivamente disonesto… ma se è disonesto perché dovrebbe rifiutare una così ghiotta occasione? Non per remore morali in quanto abbiamo detto che è già disonesto. Se non lo fosse (disonesto) accetterebbe subito la stampante e si comporterebbe come i tanto decantati Governatori di una qualsiasi e privatissima Banca Centrale, ai quali è riconosciuta stima e saggezza fuori dall’ordinario e notoriamente operano secondo il bene della Comunità. Einaudi ebbe a dire:”Alla scarsità dell’oro si è sostituita la saggezza del governatore [della Banca Centrale, n.d.A.]” (sic!). Ma allora un ladro perché non ruba? Forse perché c’è un pezzo grosso molto più potente di lui? Forse c’è un’entità che NON VUOLE dargli la stampante e far si che si crei denaro per il popolo (pur con il rischio di ruberie politiche)? E questa entità superiore è onesta? Se così fosse DOVREMMO IMMEDIATAMENTE cedergli ogni potere, poiché saprebbe ben governarci, di sicuro meglio del politico di cui sopra, o no? E se fosse invece disonesta perché ha in mano la stampante e affama il popolo facendolo vivere in un regime di anemia finanziaria? E questa entità superiore disonesta tanto, anzi più, del politico chi è se non Il Grasso Bankiere©? E’ evidente che il politico NON VUOLE E NON PUO’ prendere la stampante in nome del popolo perché i banchieri privati internazionali NON LO PERMETTERANNO MAI.
    Eleggiamo persone che sono sponsorizzate dai banchieri e che quindi non opereranno mai in un’ottica popolare ma sempre a vantaggio dei loro VERI DATORI di lavoro. E’ pur vero che solo POLITICAMENTE si potranno invertire le cose ma per far ciò occorre la CONSAPEVOLEZZA di una grande fetta della popolazione, che sia informata, cosciente e motivata ad operare un RADICALE CAMBIAMENTO NELLA SCENA POLITICA. A tal fine questo articolo deve essere divulgato presso il Popolo tutto, assieme ad altri scritti, libri, manifestazioni e dibattiti pubblici che spieghino quale sia LO VERO MALE DELLO MONNO e le soluzioni terribili e dolorose che si dovranno presto adottare per non cadere nel baratro. In un prossimo articolo approfondiremo aspetti importanti della questione e chiuderemo in un terzo articolo parlando di Riserva Frazionaria, altra truffa questa, vera responsabile dell’Inflazione e del potere delle Banche Commerciali che creano denaro dal nulla tramite i Conti Correnti che ci obbligano oggi ad avere. (sandropascucci)

  3. vincenzo tomo scrive:
    9 dicembre 2009 at 09:23

    Dobbiamo dire basta siamo anche noi cittadini che lavorano, che pagano le tasse e che offrono un servizio al cittadino.
    Siamo dei grandi lavoratori, ci impegnamo nel ns. lavoro, alcune volte anche oltre il normale sacrificio, nella gestione di un incarico ci mettiamo professionalità ed impegno.
    A tal punto credo che bisogna far capire alle ns. istituzioni politiche che sul territorio siamo una realta importante un punto di riferimento per i cittadini!
    Facciamo un volantino di propaganda e distribuiamolo sul territorio attraverso i vari studi!
    L’associazioni di categoria tipo CNA, ANEIS, SICESA, AICIS etc… possono impegnarsi per l’organizzazione!
    Rendiamoci più visibili alle istituzioni!!! sono sicuro che i cittadini ci daranno il loro appoggio!

  4. Riccardo Nicotra scrive:
    9 dicembre 2009 at 12:03

    Caro Vincenzo Tomo, giusto quello che dici, ma contiamoci…. quanti siamo, tu lo sai? No, sicuramente, neanche io, nessuno lo sa! Colgo l’occasione per sottolineare alcune cose agli altri ns. colleghi sopratutto a quelli sordi e ciechi:
    Pochissimi di noi siamo associati dentro qualche sigla (ovviamente ciò non è reato), la maggior parte di noi, sta fuori e critica …Voi non fate questo, non fate quell’altro, e così e cosà … Ma molte di queste persone fa qualcosa per qualcuno, qualunquisti ed isolazionisti, senza patria o bandiera; molti di questi nostri colleghi, non ha mai speso un centesimo di Lira o di Euro, per se stessi, per emanciparsi di più, per erudirsi, per stare al passo coi tempi, per leggere il termometro della situazione in atto, per partecipare ad un qualche convegno di settore, che per quanto difficile a comprendersi, chiedendo a dx o a sx, parlandone un po’ tutti, alla fine i concetti più astrusi, diventano comprensibili e chiari; raramente studiano le cose nuove, mai rinfrescano le cose vecchie, mai fanno qualcosa per qualcuno, ma pretendono che gli altri facciano qualcosa per lui!
    Caro qualunquista, ovunque tu sia, forse credi che le associazioni, i sindacati, hanno la bacchetta magica? Forse credi che pagando la tua quota associativa, quando decidi di associarti e se ti ricordi di pagarla, automaticamente hai acquisito il diritto di avere ciò che tutti noi vorremmo? Ma tu, caro qualunquista, cosa fai per gli altri? Cosa fai per la tua associazione, per il tuo sindacato? Poco o nulla, ed il più delle volte solo sterile casino,questa è la realtà. Si certo, è vero, spesso, associazioni, sindacati, remano contro corrente per non si sa quale motivo, anche se poi alla lunga lo si scopre, ma appunto per questo, se tutti fossimo iscritti, dentro una qualunque sigla, ci potremmo contare, sapere quanti siamo, sorvegliarci l’uno con l’altro, partecipando sempre, tenendoci sempre informati, conoscere così anche la nostra forza contrattuale e quando necessario, potersi incontrare e fare e dire tutto ciò che è necessario. Noi siamo la vera bacchetta magica, la nostra unione è la vera forza motrice, l’unione d’intenti apre l’autostrada per raggiunger egli obiettivi. Tutto ciò costa tempo e denaro e qualunque cosa si decida, essa non nasce e non cresce da sola, criticare da casa e pretendere, è cosa ignobile ed ingiusta e parafrasando una vecchia canzone, >. Dunque facciamo tutti qualcosa, concertiamo il da farsi, improntiamo strategie, associamoci con chi riteniamo conducente a veicolare le ns. istanze, forniamo idee e materiale adatto e non solo disprezzo, dispensiamo anche amicizia, forza, coraggio, gratitudine, mezzi economici, tutto quello che serve ad ogni essere umano che vuole perseguire un obiettivo. Un condottiero, foss’anche formato da più soggetti contemporaneamente, ha bisogno di avere, di sapere, che gli altri appartenenti allo stesso esercito, gli proteggano le spalle ed i fianchi. Soli non è possibile far nulla! Oppure ci accontenteremo semplicemente di fare le escort ai danneggiati, come va, va? … E’ questo il futuro che vogliamo, e che in varie parti d’Italia si sta appalesando? Fare gli accompagantori ai danneggiati o esser protagonisti del DIRITTO nel diritto? A noi la scelta, ricordandoci che solo con la forza del DIRITTO, e con l’aiuto di Dio, possiamo raggiungere i ns. più che giusti, obiettivi. Ad maiora e non facciamoci trascinare nel baratro dalle lusinghe, conta solo nero su bianco e pensare 24 ore su 24, in funzione del “bicchiere mezzo pieno”. Riccardo Nicotra

  5. vincenzo tomo scrive:
    9 dicembre 2009 at 13:15

    Caro Riccardo Nicotra nel ringraziarti per avermi risposto, purtroppo confermo siamo una categoria che per troppo tempo si è sottovalutata limitandosi a raccogliere clienti nuovi ed a tirare la baracca avanti!!
    Specialmente da me al Sud, eccezioni permettendo, siamo rimasti ai tempi del 1969 con la nascità della 990, pochi cercano di evolversi di uscire allo scoperto e di far comprendere le proprie potenzialità!
    Ormai sembra quasi scontato che il sinistro stradale debba essere gestito da un avvocato, ma cosi non è, spesso sono gli stessi avvocati a chiedere il ns. intervento nella fase iniziale, siamo noi a dare la prima assistenza ai cittadini con la diligenza del buon padre di famiglia accogliendoli come clienti, ma anche amici, dandogli consigli ed avviando quella fase stagiudiziale ormai importantissima e delicatissima che come al solito fa la differenza nella eventuale fase giudiziale. Siamo noi che affiniamo le tecniche e le conoscenze nel campo in quanto gli avvocati pur se preparati hanno tanti altri campi del diritto da gestire.
    Io ad oggi ho parlato con parecchi avvocati i quali non sono d’accordo con tali riserve cosi ristrette, loro sanno che alcune materie sono già di loro esclusiva competenza in quanto oggetto di studio continuo ed approfondimento al loro già riservato, la lamentala è sempre la stessa “uffici giudiziari inefficienti”; “giudici che lavorono poco o male”; “clienti che pretendono senza voler pagare” domandasi “Perchè il Medico? Il Notaio? L’Archittetto? devono essere pagati e ringraziati e noi Avvocati no? anzi maltrattati e messi sempre in discussione” Ma in merito a noi Consulenti, almeno per chi si comporta professionalmente siamo sempre ben accetti e ben voluti perchè gli semplifichiamo la vita, su di una materia che non fa parte dei propri studi e della propria natura di essere avvocati!
    Pertanto almeno per chi si sente un vero professionista facciamoci sentire!!
    Ho suggerito una propaganda a mezzo volantino! ma anche un nuovo blog come quello del Dott. Mannaccio dove tutti possono discutere !!! un Forum !!!! inviamo e-mail hai partiti !!! apriamo un vero dibattito continuo e duraturo informiamo anche gli altri colleghi o chi non sa come uscire allo scoperto!
    Oggi grazie ad internet possiamo veramente unirci con modesti costi e pochi sforzi.
    La Associazioni di categoria esistono e funzionano bene solo che devono essere meglio seguite dagli associati purtroppo non esistono sedi regionali, provinciali e cittadine ma raccolgono piu colleghi di varie regioni, a volte distanti di parecchi Km tra di lo, pertanto anche in questo caso internet puo aiutare di piu, per poi decidere il da farsi sul campo.!!

  6. domenico magliarello scrive:
    21 dicembre 2009 at 17:12

    si vede che diamo fastidio… non bastava l’indennizzo diretto adesso vogliono farci chiudere. Non possiamo accettare una cosa del genere passivamente. Ma chi sta al governo e legifera si rende conto di quante famiglie vivono onestamente con l’attività stragiudiziale. al posto di creare posti di lavoro aumentano la disoccupazione.
    gradirei essere informato su ogni tipo di iniziativa messa in atto per bloccare questa scellerata riforma.

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