Risarcimento Diretto
Scritto da admin il 3 luglio 2009
All’assemblea dell’ANIA, cui abbiamo partecipato, il convitato di pietra è stato la Sentenza della Corte Costituzionale. Parlarne avrebbe forse guastato un clima quasi festoso. Dalle indiscrezioni di corridoio pare che le compagnie debbano ancora assumere una posizione comune. Difficile a credersi. Brevemente:
- Il Presidente dell’ANIA Cerchiai, nel nome dell’eguaglianza risarcitoria nazionale, ha sollecitato nuovamente l’approvazione delle tabelle medico – legali ed economiche per le lesioni gravi e manifestato viva preoccupazione per le nuove tabelle di Milano. Il Ministro Scajola ha detto che le tabelle sono compito del ministro della salute ma che presto dovrebbero essere emanate.
- Si sostiene che il risarcimento diretto funziona, però nel 2008 le assicurazioni sono in perdita (lievissima) nel settore RC-Auto. Una contraddizione difficile da spiegare.
Per ulteriori approfondimenti sui numeri e sui dati riferiti dall’ANIA vedere:
L’ho sentito anche su radio24.. purtroppo questi continuano a parlare su commissione, ripetendo sempre le solite filastrocche.
La giurisprudenza ha “letteralmente” disintegrato l’Indennizzo Diretto. Ora quindi per l’ANIA la colpa è dei giudici ..troppo dalla parte dei danneggiati!
Egregio Dott. Cerchiai, la magistratura è, e sarà sempre dalla parte della costituzione.. se gli interessi delle compagnie assicurative non coincidono con quelli del diritto non pretenda di scardinare la costituzione in nome del risparmio sulle rca.
Sapevamo già che non ci sarebbero stati riduzioni di costi con l’indennizzo diretto, ma voi esperti di falsi in bilancio ci avete creduto per forza.. e ora tenetevi anche i cocci..
La cosa che più interessava le Compagnie di assicurazioni era gestire i clienti senza tutelare i loro diritti e sopratutto distruggere tutti i professionisti che tutelavano i cittadini.. Cosa si è ottenuto un aumento vertiginoso dei costi dei sinistri e di conseguenza un aumento dei premi. I malus vengono aumentati automaticamente poichè le compagnie hanno proceduto al pagamento di entrambi i danni dei protagonisti nei sinistri senza quindi attribuzione di responsabilità o si è finto il concorso di colpa senza attribuire responsabilità.
Un bel fritto misto che ha sentenziato il fallimento dell’indennizzo diretto ma cosa facciamo per mascherare lo sfracello ci chiudiamo nel silenzio più assoluto più le cose vanno male, nel disordine regna sempre lo strapotere delle compagnie di assicurazioni..