Risarcimento Diretto
Scritto da admin il 20 agosto 2008
La rivista mensile in Sella nel numero di settembre ha pubblicato, con la nostra collaborazione, un articolo dal titolo “Il diretto non ci aiuta“. Buona lettura.
Ancora una conferma di quanto detto ormai fino alla noia.
La cosa che mi fa rabbia e’ che nessuno si muove per cercare di cambiare le cose non dando risalto sugli organi di stampa e sulle televisioni affinche’ si faccia luce una volta per tutte sulla questione.
Ma la gente perche’ non si ribella e manda a quel paese anche le associazioni dei consumatori che li hanno portati in questo stato?
Le solite cose all’italiana; si rimane sempre in mezzo alle questioni senza trovare soluzioni adeguate.
Ma nessuno ha mai pensato che le compagnie vogliono pagare sempre il meno possibile per risparmiare sui propri guadagni?
RIDICOLI, e pronti sempre ai soprusi in quanto poteri forti con forti interessi da parte anche dei nostri governanti che molte volte fanno parte dei consigli di amministrazione di banche e assicurazioni
Felice Pastore
Grazie dott. Stefano Mannacio. Buon articolo di “In Sella”, un po’ stringato ma è un buon inizio per veicolare lo stesso articolo anche ad altre riviste del settore.
Sarebbe simpatico che i vari motociclisti e tutti i conducenti di qualunque veicolo soggetto alla RCA, scrivessero dettagliatamente le loro esperienze, meglio se per mano dei loro patrocinatori incaricati, qualora ne avessero incarico qualcuno. Chissà perchè gli avvocati parlano malvolentieri e scrivono quasi nulla, tranne i soliti, su questo spinoso argomento, forse hanno paura di qualcosa? PEGGIOR NEMICO DEGL’IGNORANZA NON ESISTE!!!!!!! Nessun nemico si può nascondere dietro le leggi scritte dagli amici dei nemici, se la CONOSCENZA circola.
Sarebbe socialmente utile che esperti del settore, anche sotto pseudonimo o nome di fantasia, ci erudissero sui meandri più profodi delle dinamiche del settore assicurativo, sotto tutti i profili.
Sig.ri avvocati, giuristi, dite la vostra, il SAPERE, è meglio che circoli piuttosto che circoli l’IGNORANZA più bovina.
C’è una “NOBILTA’ NERA” formata da una cerchia ristretta di persone che attraverso talune caste, ci mantiene a tutti i livelli, sul filo del rasoio, malaticci, ma non morenti, quel tanto che basta per piegarci l’IO, ma senza farlo appassire. Ci costringono senza che noi ce ne accorgiamo, ai lavori forzati, facendoci credere di essere liberi, istupidendoci con falsa democrazia e libertà, con luci e neon multicolori di una bellissima giostra, dove tutti vincono qualcosa da perdere…. come con certi webcasinò pubblicizzati in rete.