Risarcimento Diretto
Scritto da Stefano Mannacio il 22 maggio 2008
Dopo il nostro Indennizzo Diretto: dimissioni immediate per i presidenti di Adusbef, Federconsumari e Adiconsum ecco
ECO – Rc auto, Mannacio: Norma sull’indennizzo diretto è sbagliata
Roma, 22 maggio (Velino) – “Il governo convochi subito magistrati, patrocinatori e compagnie per rivedere la norma sull’indennizzo diretto”. A chiederlo è Stefano Mannacio esperto di Rc auto, che dal suo blog (www.stefanomannacio.it) torna a invocare le “dimissioni immediate per i presidenti di Adusbef, Federconsumatori e Adiconsum”.
Mannacio punta il dito in particolare contro alcuni dati delle Compagnie assicurative. Risarcimenti veloci? “La velocità aumentata solo dell’1 per cento (!) rispetto al 2006″. Riduzione dei costi delle polizze? “Aumentati dell’1,5!” Sinistri in calo? “No, aumentati del 3 per cento!! E Federconsumatori (…) che cosa ha dichiarato il 21 febbraio? ‘Ci sorge il sospetto che, poiché il sistema di pagamento tra le compagnie avviene attraverso la definizione di una cifra forfettaria, alcune compagnie, pagando sinistri di piccola entità, con maggiore facilità ottengano un forte vantaggio economico’. Si svegliano solo ora dopo un letargo durato un anno su questo prevedibilissimo elemento che anche le stesse compagnie hanno evidenziato in un recente convegno”. L’indennizzo diretto quindi, secondo Mannacio, è un “fallimento completo rispetto alle enormi quanto inconsistenti aspettative riposte dalle associazioni dei consumatori del Cncu (Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti), presiedute per legge dal ministro dello Sviluppo economico, ma soprattutto dei presidenti di Adiconsum, Federconsumatori e Adusbef, che se la prendono solo con le compagnie senza alcuna assunzione di responsabilità per aver appoggiato a spada tratta la norma e senza doverose, quanto improcrastinabili, dimissioni”.
Chi paga invece – si chiede Mannacio – lo scotto di tale disastro? “I consumatori che non solo non vedono riduzioni dei prezzi, ma cospicui aumenti, le vittime della strada che sono rimaste in balia delle compagnie senza diritto alla difesa, e tutti i patrocinatori che, a causa di una norma insulsa, hanno perso il posto di lavoro. Chiudiamo con quello che ha scritto il Consiglio di Stato sulla procedura di indennizzo diretto che ‘sembra escludere quindi in modo espresso tutte le altre forme di assistenza professionale incluse quelle riferite ad attività di consulenza legale, che il danneggiato abbia ritenuto di attivare in vista della procedura di risarcimento diretto. Si tratta di una restrizione dell’area del danno risarcibile alla quale dovrebbero fare da riscontro per il danneggiato concreti benefici derivanti dal sistema di risarcimento diretto, benefici in termini di rapidità e certezza della liquidazione’. Dove sono questi benefici, vantati anche da Mister Prezzi? È bene – conclude Mannacio – che il legislatore si metta subito all’opera per modificare radicalmente la norma convocando immediatamente i veri operatori del settore quali magistrati, patrocinatori, compagnie, al fine di trovare un equilibrio tra la giusta tutela del danneggiato per ottenere un equo risarcimento e un quadro di prezzi economicamente sostenibile. Il Cncu, questa volta, è meglio che stia alla porta”.
(cos) 22 maggio 2008 16:28
come mai si cerca di coprire le porcherie che fanno le compagnie assicurative? Io sono un perito assicurativo che presta consulenza a privati e vi posso garantire che la trattazione dei sinistri e’ una vergogna, perche’ affidati a call-center che ti fanno perdere solo tempo ed hanno un atteggiamento snervante, alla faccia della velocita’ di liquidazione.
perche’ in una trasmissione televisiva non chiamano chi fa il mio lavoro e con dati alla mano smentire tutte le fesserie che dicono quelli dell’Ania con la complicita’ delle associazioni dei consumatori? Vogliono farci credere alla befana?
La domanda piu’ semplice e’ che se sono stati eliminati i costi dei patrocinatori perche’ le compagnie non si adoperano a far pagare meno la rca? VERGOGNA!!!!!! Quando sento Verdone (ania) che parla solo di numeri e statistiche mi viene da ridere, perche’ sono ad uso e consumo proprio
Felice Pastore – perito assicurativo (Benevento)
ancora una volta grazie egregio Dr. Mannaccio. Se fossimo tutti uniti in questa protesta, le cose non potrebbero che migliorare. Purtroppo come sempre accade, tutti sono imbufaliti, parlano male dell’indennizzo diretto, ma la “voce grossa” la facciamo solo tra di noi! Continuiamo in questa lotta, magari cominciando a citare le compagnie per l’anticostituzionalità dell’indennizzo diretto, o protestando contro la riduzione di lavoro, visto che il governo si è impegnato (in passato, come oggi) ad incrementare l’occupazione!!!
Troviamo comunque il modo di farci sentire!!! Le sue argomentazioni sono validissime e sacrosante oltre che palesi per chi non vuole nascondere la testa sotto la sabbia.
Ancora grazie e buon lavoro. La saluto cordialmente. Paola Borgogno
Egregio dr. Mannacio, io sinceramente, rivolgerei una domanda ai presidenti delle associazioni dei consumatori, chiedendo loro, se i ns clienti, sono o non sono dei consumatori, visto che pagano regolarmente le tasse, e che alla fine fanno ingrassare anche loro.
Noi consulenti di Infortunistica Stradale, non percepiamo nessuna tangente dal Governo e manco la vogliamo, altrimenti stavamo seduti anche noi a quei bei tavoli, dove paventano come tanti Robin Hood, in difesa dei consumatori, mentre in realtà, se ne fregano, ma assecondano i loro padroni.
Un messagio rivolto ai cittadini che pagano le quote ( per fare cosa non lo sò) a queste associazioni, Vi siete sentiti almeno una volta tutelati?
Ancor più, io essendo un cittadino, che ha scelto questo lavoro, dopo anni di gavetta, oggi mi ritrovo, con un pugno di mosche, e Dio mi allontani il pensiero, di delinquere fino alla fine, Loro essendo dalla parte del consumatore, come possono salvaguardare il mio lavoro?.
Concludo con una profezia, che nessuno delle associazioni spenderà una parola in merito a quanto scritto, perchè a loro sta bene così.
Antonio