Risarcimento Diretto
Scritto da Stefano Mannacio il 15 ottobre 2007
Roma, 15 ott (Velino) – Sulla carta avrebbe dovuto garantire soluzioni facili delle controversie e rimborsi veloci per gli incidenti. In realtà l’indennizzo diretto, a nove mesi dall’entrata in vigore, ha creato un sistema più complicato dove a guadagnarci sono solo le assicurazioni. A lanciare l’allarme sulle criticità della nuova normativa è Stefano Mannacio, patrocinatore extragiudiziale e noto esperto di Rc Auto. “Se è la mia compagnia che mi assiste e mi rimborsa in caso di incidente – fa notare Mannacio – avrà tutto l’interesse a erogare il minor risarcimento possibile. E, liquidando direttamente il danno, può avvalersi di carrozzieri di fiducia, ma soprattutto di tabelle valutative e indici economici del danno biologico da essa stessa predisposti e stabiliti”.
“Quello che si sta creando col meccanismo di indennizzo diretto – continua Mannacio – è una forma di ‘disintermediazione’ tra compagnie e assicurati. In un quadro in cui viene eliminato un contraddittore tecnicamente preparato, si aumentano le asimmetrie informative tra i diritti del danneggiato e il ristoro dei danni subiti”, con conseguenze pesanti proprio in materia di rimborsi. “Certo – sottolinea Mannacio – si dirà che il danneggiato potrà farsi assistere sin dal primo momento dopo il verificarsi del sinistro, ma in tal caso affronterà personalmente l’esborso per l’onorario del professionista incaricato”. Insomma, sintetizza l’esperto, “a parità di tariffe, il diritto dell’assistito si è involuto: si è ampliata la forbice tra risarcimento equo e risarcimento concesso, come dimostra ad esempio la semplice lettura delle tabelle per le lesioni micropermanenti”.
Ma non basta. Oltre a non garantire a pieno il consumatore, il provvedimento di indennizzo diretto ha avuto una ricaduta immediata sullo stesso settore assicurativo. “Da febbraio ad oggi, c’è stata una flessione del 30, 40 per cento a livello occupazionale – spiega Mannacio – E il primo a risentirne è stato proprio il personale di supporto: dai consulenti agli avvocati ai patrocinatori. Licenziamenti o ricollocazioni professionali dovute proprio al nuovo meccanismo di trattamento dei sinistri”. Per questo motivo tocca agire sul corpo legislativo: “Se non si interviene sulla norma con migliorie tecniche – conclude Mannacio – a breve ci saranno vere e proprie ristrutturazioni del settore che dimezzeranno intere categorie di lavoratori”.