abacoLink: Rc auto, associazioni dei consumatori e indennizzo diretto: non mi tornano i conti

Dal 1° febbraio 2007, c’è l’indennizzo diretto: in caso di incidente si viene risarciti dalla propria Compagnia anziché da quella di chi ha provocato il sinistro. Trattasi di una legge che non ho mai digerito: viene a mancare la possibilità di farsi pagare un difensore (lo vuoi? ora te lo paghi tu); è la mia Assicurazione, mia debitrice, che mi dà i soldi e mi difende al contempo. Due controsensi, due fregature per gli assicurati.

Ho chiesto più volte spiegazioni ai migliori esperti di Rc auto, come Stefano Mannacio, che mi ha confermato le mie impressioni.

Inizialmente, di tutt’altro avviso erano le associazioni dei consumatori. Per esempio, leggo qui, qui e qui: l’indennizzo diretto porterà conseguenze positive per gli assicurati.

Adesso invece ci si accorge della realtà amarissima: chi ha la bontà infinita di leggermi (siete sempre di più, grazie per il vostro contributo) sa che si tratta di una situazione che vi avevo prospettato da un’eternità.

Ecco infatti come hanno cambiato idea le associazioni dei consumatori: le tariffe non diminuiscono (qui, qui, qui).

Ovviamente i conti non tornano, in tutti i sensi…

Leggere anche: Relazione Ania: le opinioni di alcune associazioni dei Consumatori, Radio 24: una domanda all’Adiconsum sull’indennizzo diretto e un ultimissimo comunicato (molto irritante ed offensivo) dell’Adusbef qui

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