camera1.jpgLa prima lettura alla Camera  del PDL 2272bis si è conclusa con lo stralcio dell’art. 56 che conteneva due emendamenti interessanti anche se perdenti. Resta solo l’art. 13 approvato il 30 maggio come già descritto in “Votazioni alla Camera su indennizzo diretto: deluse le aspettative sul ripristino del diritto all’assistenza dei danneggiati“. Chi è ancora in attesa di verificare dove si è nascosto il fantomatico emendamento Mantini, scomparso dalla circolazione da tre settimane, si dia pace, compresa l’Antitrust che pare sovrastimare il potere di certi gruppi di pressione.

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Compagnia di assicurazione contentaMentre  Adusbef  - Federconsumatori (versione 1 febbraio) e Federconsumatori – Adusbef  (versione 10 giugno) paiono inscenare una specie di pantomima contro contro le Compagnie, invece di indossare il cilicio e fare il mea culpa per essere stati i grandi sponsor, unitamente ad Adiconsum, della procedura di risarcimento diretto, una analisi finanziaria qui riportata fa capire chi ci guadagna veramente. Ecco una frase, a futura memoria:  ”il ramo danni dovrà affrontare cambiamenti significativi per l’introduzione dell’indennizzo diretto prevista dal decreto Bersani. Prevediamo che queste riforme porteranno significativi miglioramenti in termini di efficienza ai rami non vita”. La domanda sorge spontanea. Le cariche dei Presidenti delle Associazioni dei consumatori sono vitalizie, come lo era quella del governatore della Banca d’Italia? Se sbagliano chi è responsabile, chi paga?

pinocchioTRALASCIAMO OGNI COMMENTO.

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bufala.gifBufale o mezze bufale, ne abbiamo viste e illustrate tante in questi giorni  nei seguenti articoli:

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Apprendiamo da Fabio Quadri, presidente dell’UNARCA, che sono stati presentati due emendamenti, che riproduciamo, volti a rendere facoltativo l’indennizzo diretto e a ripristinare il diritto all’assistenza dei danneggiati. Sono giunti in zona Cesarini e firmati da parlamentari dell’opposizione con scarse, per non dire nulle, speranze di approvazione, tenuto conto della seduta del 30 maggio.

Seduta del 6 giugno 2007
(Il fascicolo non comprende gli emendamenti dichiarati inammissibili, votati e ritirati)

Qui si può seguire il dibattito.

Dopo l’articolo 56, aggiungere il seguente:

      Art. 56-bis. (Modifiche al decreto legislativo n. 209 del 2005). – 1. All’articolo 149 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono apportate le seguenti modificazioni:

          a) il comma 1 è sostituito dal seguente:

      «1. In caso di sinistro tra due veicoli a motore identificati ed assicurati per la responsabilità civile obbligatoria, di cui sia accertata per iscritto la responsabilità tra le parti con modello CID o scritto equivalente, dal quale siano derivati danni ai veicoli coinvolti o ai loro conducenti, i danneggiati possono rivolgere la richiesta di risarcimento all’impresa di assicurazione che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato»;

          b) il comma 6 è sostituito dal seguente:

      «6. In caso di comunicazione dei motivi che impediscono il risarcimento diretto ovvero nel caso di mancata comunicazione di offerta o di diniego di offerta entro i termini previsti dall’articolo 148 o di mancato accordo, il danneggiato promuove l’azione diretta ai sensi dell’articolo 144».

      2. Al comma 1 dell’articolo 283 del decreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209, è soppressa la lettera d).

      3. L’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2006, n. 254, è abrogato.
*56. 02.    D’Agrò, Ciocchetti, Formisano, Carlucci.

      Dopo l’articolo 56, aggiungere il seguente:

      Art. 56-bis. (Modifiche al decreto legislativo n. 209 del 2005). – 1. All’articolo 149 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono apportate le seguenti modificazioni:

          a) il comma 1 è sostituito dal seguente:

      «1. In caso di sinistro tra due veicoli a motore identificati ed assicurati per la responsabilità civile obbligatoria, di cui sia accertata per iscritto la responsabilità tra le parti con modello CID o scritto equivalente, dal quale siano derivati danni ai veicoli coinvolti o ai loro conducenti, i danneggiati possono rivolgere la richiesta di risarcimento all’impresa di assicurazione che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato»;

          b) il comma 6 è sostituito dal seguente:

      «6. In caso di comunicazione dei motivi che impediscono il risarcimento diretto ovvero nel caso di mancata comunicazione di offerta o di diniego di offerta entro i termini previsti dall’articolo 148 o di mancato accordo, il danneggiato promuove l’azione diretta ai sensi dell’articolo 144».

      2. Al comma 1 dell’articolo 283 del decreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209, è soppressa la lettera d).

      3. L’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2006, n. 254, è abrogato.
*56. 0210.    Siliquini.

nostradamusVolentieri pubblichiamo “La profezia: tutti diranno che l’indennizzo diretto è salvo”. Ci sono i mass media che insistono. Dicono: l’indennizzo diretto ha eliminato i costi degli avvocati e dei periti; quindi le Rca caleranno; ora c’è un Disegno di legge che vuole ripristinare gli oneri per avvocati e periti, sicché le Rca potrebbero tornare a salire.

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torre di babeleIl caos regna sovrano, il Ministro Bersani interviene. Le “lobby” dei patrocinatori e dei piccoli artigiani sembrano fare una paura incredibile. Forse per dire, tra qualche giorno, che sono state sonoramente sconfitte o che a una delle due è stato concesso un tozzo di pane raffermo. Leggere qui per sapere cosa scrive, per esempio, il quotidiano La stampa, qui per leggere le notizie di Repubblica, qui, invece, si può vedere una invettiva di Federconsumatori. Preoccupazioni ed allarmi forse da destinare a miglior sorte, un tardivo processo alle intenzioni. Basta, infatti, leggere invece qui, qui, e qui  per capire cosa è realmente uscito dall’Aula il 30 maggio e, se non ci credete, ecco le dichiarazioni dell’On. Andrea Lulli, relatore del progetto di legge, qui.

stefano mannacioVolentieri riportiamo l’articolo di Blogosfere, che ha contribuito a chiarire cosa succede: “Indennizzo diretto: la bufala dell’assistenza gratis”

Ma diamine, quante volte ve lo devo scrivere che, per capire quanto accade nel mondo delle Assicurazioni auto, dovete leggere il mio blog?! Ricordate la storia del 18enne che paga quanto il papà? Adesso tutti i mass media la stanno riprendendo… Ora è la volta dell’indennizzo diretto. Seguitemi che c’è da ridere: i mass media stanno sfornando bufale.

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logo AGCM - AntitrustPer comprendere in pieno il risultato delle votazioni alla Camera dell’art. 13 del PDL “Misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali, nonché interventi in settori di rilevanza nazionale”, su cui ci abbiamo fornito ampia relazione in Votazioni alla Camera su indennizzo diretto: deluse le aspettative sul ripristino del diritto all’assistenza dei danneggiati“, è da segnalare il parere dell’Antitrust del 29 maggio, cioè un giorno prima delle votazioni.

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