GENTE-MOTORIDopo l’articolo “Indennizzo diretto una mezza bufala?”, Gente Motori ha deciso di andare a fondo sulla questione e pubblica in primo piano una lettera, di quelle che lasciano il segno, del collega Tiziano Pelaccia. Buona lettura. 

3 Commenti per “Gente Motori in primo piano: “Indennizzo diretto sotto tiro””

  1. cesare baraldi scrive:
    16 giugno 2007 at 12:19

    Premesso che:
    le compagnie di assicurazione non ritengo siano Enti di beneficienza, la pubblicita’ assidua, continuativa nonche’ pressante e fastidiosa relativamente all’indennizzo diretto, oltre a non spiegare l’applicabilita’ dello stesso, si limita a far compilare il modulo blu dai sinistrati senza minimamente spiegare le condizioni liquidative e le normative.
    E’ evidente che le Compagnie assicurative sono molto interessate a far applicare ” l’indennizzo diretto “, altrimenti non si spieghearebbe l’assilante pubblicita’ con ogni mezzo di comunicazione.
    E’ noto a tutti che la pubblicita’ e’ l’anima del commercio……….purtroppo il danneggiato non viene pubblicizzato da alcuno.

    cordialita’ cesare baraldi

  2. stefania costa scrive:
    18 giugno 2007 at 09:25

    Egr. Sig. Baraldi,leggendo queste Sue pregiatissime due righe e la lettera di Tiziano Pelaccia non mi sento di essere ripetitiva. O forse dovrei. Comunque, ritornando a questi due articoli, avete centrato in pieno il problema, che purtroppo, la maggior parte degli italiani che crede ancora nelle Ass.ni dei Consumatori non ha capito, o non vuole capire. Indi per cui se Ania e compaganie belle ci tartassano di pubblicità dove non spiegano nulla ( o meglio lasciano nell’ignoranza più completa) perchè noi che forse riusciamo ad arrivare alle radici del problema e sicuramente riusciremmo a far captare meglio l’inganno non tempestiamo i mass media con il contrario?
    Ho uno studio di infortunistica stradale in provincia di Milano, Seregno, ho il piacere di potermi confrontare con l’attivissimo Dott. Mannacio, sto lottando con i denti contro questo indennizzo diretto per la tutela delle vittime della strada, ma perchè nessuno dice che alla fine chi ne paga le consueguenze è sempre il danneggiato? Perchè è così difficile arrivare ai piani alti, è vero che l’interesse economico supera qualsiasi limite di rispetto delle vite umane, ma è giusto stare sempre ad aspettare pensando che qualcuno prima o poi cambierà le cose? dobbiamo farci sentire in massa, smettiamola di farci prendere in giro dalle assoc. consumatore che fanno solo i lori interessi ” molto economici ”

    Quì nessuno abbasserà i costi delle polizze, abbasseranno solo i parametri di risarcimento ed il rispetto della vita umana.

    Grazie per l’attenzione,
    Stefania Costa

  3. andrea s. scrive:
    19 giugno 2007 at 19:21

    Sono un consulente d’infortunistica stradale , che si chiede ormai da mesi, se gli interessi (diritti) dei danneggiati possano mai coincidere con gli interessi(lucro) delle compagnie ; dopo varie e non troppo lunghe riflessioni sono arrivato ad una risposta che ovviamente e’ no ;
    in seguito mi sono chiesto : le tanto osannate associazioni dei consumatori ,devono far sì che i diritti dei consumatori non vengano calpestati da chicchesia, nè tantomeno dalle compagnie assicurative ? dopo varie e (questa volta) lunghe rifessioni sono arrivato ad un’altra domanda : non è per caso che le tanto decantate ed osannate associazioni dei consumatori in tutto cio’ abbiano degli interessi ,nascondendo magari le loro mire dietro una battaglia per il ribasso dei premi assicurativi??………….no ma dai !!! mi diranno in molti ; ma allora rispondo com’è possibile calpestare il diritto al giusto risarcimento (soprattutto nei danni fisici) ,il diritto alla difesa lasciando il danneggiato in balia delle assicurazioni,il tutto in nome di un ribasso che sicuramente non avverra’ mai . Le associazioni dei consumatori difendano il consumatore ed il danneggiato ,anche perchè le assicurazioni non proprio bisogno di essere difese……..esse hanno i loro bravi avvocati…..strapagati!!!!! meditate danneggiati……meditate.

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